Ognuno di noi quando lavora o si relaziona con i propri affetti deve rendere conto delle proprie azioni in un qualche modo. Questo vuol dire che talvolta si assumerà la responsabilità di determinate decisioni, altre si potrà fregiare di meriti o si dovrà scusare per degli errori o sarà comunque tenuto a spiegare delle scelte. L'affidabilità culturale risulta fragile e precaria, dipendendo da circostanze occasionali e non discendendo da una griglia solida e credibile di incentivi e vincoli che inducano le organizzazioni ad adottare e consolidare strategie. A parte l'opinabilità tanto tecnica che economica di molti dei concetti sottesi alle erogazioni-elargizioni, che per fortuna cominciano a entrare seriamente sul tavolo della discussione, c'è un dato importante che questa modalità evidenzia: l'arbitrarietà. Queste difficoltà hanno finito col determinare una sorta di "contraddizione in termini" del processo di accountability in Europa: sono proprio quelle organizzazioni che hanno quale oggetto sociale la cultura della sostenibilità a non produrre bilanci sociali.
Cultural accountability. Una questione di cultura
| Titolo | Cultural accountability. Una questione di cultura |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Economia |
| Collana | Pubblico, professioni, luoghi della cult. |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788891725585 |
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