Lo sciovinismo del welfare, che considera gli immigrati e i rifugiati un «salasso delle risorse della nazione», riflette la crisi dei sistemi di capitalismo democratico e il fallimento del progetto neoliberista. Attraverso ricostruzioni storiche e affondi sul caso italiano, gli autori vedono in questa particolare combinazione di retorica e pratica politica neostatalista una strategia di gerarchizzazione della società che crea status giuridici diversificati agendo sullo «spazio» di appartenenza e facendo perno sul tempo di permanenza. In questa ottica, diventa possibile e legittimo riformulare la distinzione tra soggetti meritevoli e non meritevoli: il discrimine non è più tra poveri inabili che possono aspirare alla protezione sociale e poveri abili forzati ad accettare qualsiasi lavoro, ma tra «veri appartenenti» alla nazione e «ospiti indesiderati».
Prima agli italiani. Welfare, sciovinismo e risentimento
| Titolo | Prima agli italiani. Welfare, sciovinismo e risentimento |
| Autori | Dario Tuorto, Enrica Morlicchio, Enrico Gargiulo |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Saggi |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788815390431 |
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