Per il piccolo Davide l'infanzia scorre felice in un mondo di paese quasi perfetto nelle campagne piemontesi e nel mare dell'isola di Procida. Sono gli anni '30 del secolo scorso, e le tracce inquietanti del regime fascista sono solo echi lontani. Ma le persecuzioni razziali giungono presto a sconvolgere il suo nido: figlio di un ebreo ungherese, vede stravolti i normali rapporti con la vita e con gli altri, fino all'episodio che si rivelerà decisivo per tutta la sua esistenza: l'arresto improvviso e la scomparsa del padre. Comincia così, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, l'educazione sentimentale e sociale di Davide proprio nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza: per sfuggire ai rastrellamenti e all'internamento diventa giovanissimo partigiano sulle colline del cuneese, partecipa a tutta la guerra di liberazione, e andrà poi a studiare neurologia prima nella Milano distrutta, violenta e affannata dell'immediato dopoguerra, e poi proprio in quella Germania che aveva ucciso il padre in campo di concentramento: un percorso alla ricerca delle radici e delle impossibili ragioni dell'olocausto.
Non c'è ritorno a casa... Shoah, Resistenza, dopoguerra
| Titolo | Non c'è ritorno a casa... Shoah, Resistenza, dopoguerra |
| Autore | Davide Schiffer |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Sestante |
| Editore | Sei |
| Formato |
|
| Pagine | 264 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788805070039 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


