Le fiabe non conterrebbero nulla di reale se la psiche delle creature umane fosse incorporea. Questa psiche è contenuta in un corpo, ed è diverso se questo corpo è in un mondo di fame e disperazione, in una terra dove le madri sono trascinate verso i roghi e dove passano i lanzichenecchi, oppure se è in un posto in cui l'unico dubbio è 'insieme al tè, ci facciamo i frollini o i biscotti al cioccolato?'. Nel primo caso la fiaba è Hansel e Gretel, nel secondo Winnie Puh. In realtà la fiaba, narrazione fantastica senza alcuna pretesa di verosimiglianza, nata dal basso, spontanea e anonima, proprio per il suo contenuto fantastico è in assoluto la narrazione che è più vicina alla realtà storica: è l'unica narrazione dove la realtà storica, di qualsiasi tipo, sia stata rappresentata.
Il drago come realtà. I significati storici e metaforici della letteratura fantastica
| Titolo | Il drago come realtà. I significati storici e metaforici della letteratura fantastica |
| Autore | De Mari Silvana |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Editore | Salani |
| Formato |
|
| Pagine | 148 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788884516190 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


