Radicalismo sociale non vuol dire ateismo, il cristianesimo comporta interesse profondo per le sorti del mondo. Questa sembre essere la lezione che ci ha lasciato la statunitense Dorothy Day (1897-1980), una delle grandi protagoniste del cattolicesimo sociale del Novecento. Fondatrice del giornale "The Catholic Worker" e dell'omonimo movimento che creò case di ospitalità soprattutto per gli emarginati in città e in campagna, conciliò un mestiere moderno come il giornalismo con una fede intensamente vissuta. I brani antologici presentati, tratti dalle autobiografie e dal giornale, ripercorrono le tappe della sua vita, compresa tra lo "scrivere" e il "fare". Educò con la sua azione generazioni di giovani americani al senso della comunità, della giustizia, della democrazia e della solidarietà sociale e a un profondo pacifismo.
Fede e radicalismo sociale
| Titolo | Fede e radicalismo sociale |
| Autore | Dorothy Day |
| Curatore | R. Fossati |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Maestri. Testi e profili |
| Editore | La scuola |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788835029588 |
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