L'istituto del Sinodo dei vescovi ha compiuto quarant'anni: fu infatti creato da Paolo VI il 15 settembre 1965. Nel motu proprio Apostolica Sollicitudo egli specificava come l'idea scaturisse dal Vaticano II, affinché "anche dopo il concilio continuasse a giungere al popolo cristiano quella larga abbondanza di benefici, che durante il concilio felicemente si ebbe dalla viva unione nostra con i vescovi". Il Sinodo fu inoltre pensato quale strumento per dare ai vescovi "la possibilità di prendere parte in maniera più evidente e più efficace" alla sollecitudine del papa per la Chiesa universale. In questi quarant'anni il Sinodo si è riunito in assemblea generale - ordinaria (10 volte) o straordinaria (2 volte) -, trattando questioni rilevanti per l'intera Chiesa, nonché in assemblea speciale (8 volte), per affrontare problematiche relative a specifiche aree, come ad esempio i sinodi continentali convocati da Giovanni Paolo II in vista del grande giubileo del 2000. Il primo volume comprende i documenti d'istituzione (1965-1966) e quelli riguardanti le prime dieci assemblee generali. Si chiude con il Sinodo sui laici del 1987 e quindi con l'esortazione apostolica Christifideles laici del 30 dicembre 1988. Di ogni Sinodo si riportano i testi chiave: lineamenta, instrumentum laboris, esortazione apostolica post-sinodale ed eventuali documenti accessori di attuazione.
Enchiridion del sinodo dei vescovi. Ediz. bilingue. Vol. 1: 1965-1988.
| Titolo | Enchiridion del sinodo dei vescovi. Ediz. bilingue. Vol. 1: 1965-1988. |
| Sottotitolo | 1965-1988 |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Strumenti |
| Editore | Edb |
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| Pagine | 2880 |
| Pubblicazione | 2005 |
| ISBN | 9788810241158 |
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