Quanto più si studia la storia della scienza, tanto più questa appare come caratteristica del mondo occidentale e delle sue radici mediterranee ed europee (che ci obbligano a risalire fino alla civiltà greca classica). A mano a mano che si accertano questi fatti e si scandagliano le loro ragioni ci si rende conto del grande valore intellettuale, culturale e morale che la scienza rappresenta per l'Occidente, fino al punto di farci ammettere - senza ovviamente negare la rilevanza di tante altre dimensioni della cultura occidentale comuni anche ad altre civiltà - che la scienza può essere considerata come l'apporto più specifico che l'Occidente ha recato alla civiltà umana, un apporto che non avrebbe potuto essere tanto significativo e profondo se in qualche modo non avesse trovato le sue radici in quella che possiamo chiamare l'anima dell'Occidente. Non si vuole negare, con questo, che la scienza abbia avuto i suoi usi terribili, soprattutto, ma non solo, nel campo militare, ma è un fatto innegabile che proprio la riflessione critica sui limiti e gli abusi della scienza ha pur sempre avuto radici europee e, in genere, occidentali; e questa è un'altra indicazione di quanto la scienza si radichi nell'anima dell'Occidente.
La scienza e l'anima dell'Occidente
| Titolo | La scienza e l'anima dell'Occidente |
| Autore | Evandro Agazzi |
| Argomento | Scienze Umane Scienze |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9791222312989 |
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