Questo libro è l'autobiografia senza filtri - riemersa dagli archivi dei servizi segreti russi - di una donna appassionata e idealista. Scritta tutta d'un fiato, quasi come un diario, in una cella del gulag delle isole Solovki, ci consegna il racconto della vita ardente di Evgenija Jaroslavskaja-Markon. Nata ai primi del Novecento, fin da giovanissima dimostrò un amore viscerale per gli ultimi e un'insofferenza assoluta nei confronti di ogni potere costituito, compreso il nuovo regime bolscevico. Giornalista e conferenziera, girò la Russia e l'Europa assieme al marito, il poeta Aleksandr Jaroslavskij, personalità talentuosa e originale, molto nota nei circoli poetici e anarchici dell'epoca. Quando lui fu arrestato per propaganda antisovietica, Evgenija scelse il mondo della piccola criminalità, finendo a vivere di espedienti e piccoli furti. In una lingua schietta e senza fronzoli, le sue pagine ci raccontano l'universo degli emarginati - scippatori, ubriaconi, prostitute, ragazzi di strada -, la sola «classe» autenticamente rivoluzionaria, secondo lei, offrendoci così uno spaccato impareggiabile della Mosca e della Leningrado degli anni Venti, lontano dalla narrazione ufficiale del potere sovietico. Evgenija non teme le conseguenze della sua scelta, fino in fondo: «Se sto esponendo tutto ciò con la massima sincerità, è perché mi aspetto comunque di essere fucilata».
La ribelle
| Titolo | La ribelle |
| Autore | Evgenija Jaroslavskaja-Markon |
| Traduttore | S. Sichel |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Biblioteca della Fenice |
| Editore | Guanda |
| Formato |
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| Pagine | 162 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788823520554 |
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