Il mite e umile consigliere Jakòv Petrovic' Goljadkin non è quello che sembra: vive in lui un doppio, un "sosia". Il suo io non è un tutto compatto e unico, bensì un mobile e disintegrabile complesso di impulsi che possono scindersi in altri io, tra loro in alternanza e in conflitto. Il suo sosia non è semplicemente una persona tanto somigliante a lui da poter essere per lui scambiata, ma, come dice la parola russa dvojnik, è la proiezione di un io in un altro io autonomo rispetto al primo. Esistono nel romanzo due Goljadkin che si completano in quanto totalmente opposti: uno timido e sottomesso, l'altro furbo e arrivista. E Goljadkin, come spiega Vittorio Strada nell'introduzione, è "la patologia dell'uomo qualunque, il primo gradino di quello 'sdoppiamento' che costituisce la malattia dell'uomo moderno".
Il sosia
| Titolo | Il sosia |
| Autore | Fëdor Dostoevskij |
| Traduttore | G. De Dominicis Jorio |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | BUR Classici moderni |
| Editore | Rizzoli |
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| Pagine | 209 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788817028844 |
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