fbevnts Cadere sette volte, rialzarsi otto. Il Giappone e il giapponese per autodidatti - Flavio Parisi - UTET - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Cadere sette volte, rialzarsi otto. Il Giappone e il giapponese per autodidatti

Cadere sette volte, rialzarsi otto. Il Giappone e il giapponese per autodidatti
Titolo Cadere sette volte, rialzarsi otto. Il Giappone e il giapponese per autodidatti
Autore
Argomento Narrativa Narrativa contemporanea
Editore UTET
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 256
Pubblicazione 2024
ISBN 9791221212136
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

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Flavio Parisi è capitato a Tokyo quasi per caso: l'ha scelta d'istinto come meta di vacanza dopo i mesi a rovistare tra le carte di un archivio friulano, per la tesi in indologia. In Giappone ha trovato una cultura che mescola antico e moderno, tra panorami struggenti e notti al neon, ma soprattutto una lingua viva e per lui sostanzialmente ignota. Sapeva infatti tre frasi in croce di giapponese, ma si è subito intestardito a impararlo da autodidatta, attaccando bottone con gli avventori un po' alticci delle izakaya e con gli anziani che popolano i sentô, i bagni pubblici dove si va per riscaldare le ossa prima di coricarsi sui futon in case di legno piene di spifferi. Nel giro di qualche mese ha imparato i primi rudimenti, si è iscritto a un corso di calligrafia e soprattutto ha deciso di fermarsi a vivere lì, grazie a uno stipendio da insegnante di dizione per cantanti lirici - con cui parlava per lo più italiano. Ma alla fine il giapponese l'ha imparato, anche perché le persone che incontrava erano tutte incuriosite da questo giovane friulano che voleva a tutti i costi entrare nella loro splendida e difficilissima lingua. Vent'anni dopo, Parisi ha deciso di restituire il favore, insegnando un po' di giapponese a tutti noi. Ma non solo: sfrutta le espressioni idiomatiche, gli alfabeti sillabici e gli ideogrammi, il linguaggio non verbale, le poche regole e le infinite eccezioni, per farci entrare nella filosofia e nella cultura di uno dei paesi più affascinanti al mondo. Scopriremo i vari gradi con cui ci si può inchinare e il complicato galateo per non provocare meiwaku ("fastidio", ma è un eufemismo); ci aiuterà a ordinare al ristorante e a orientarci nelle labirintiche stazioni, ma anche a capire il modo in cui si esprimono (o non si esprimono) le emozioni in pubblico; ci racconterà del rapporto controverso che i giapponesi hanno con la natura e dell'ossessione che hanno per gli hobby altrui, e propri. Alla fine di questo libro forse non saprete parlare giapponese, ma saprete parlare con i giapponesi nel vostro prossimo, inevitabile, viaggio a Tokyo.
 

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