L'obiezione di Max Stirner sul carattere trascendente di ogni costruzione utopica, anche quando si presenta come "scientifica" e del tutto immanente come il marxismo o lo storicismo crociano o l'attualismo gentiliano, è ancora oggi di grande attualità. In ogni atto o progetto rivoluzionario, per quanto determinato da contraddizioni interne dell'esistente, c'è una trascendenza implicita. Per Sartre, come per Nietzsche, Weber e Popper, senza passione non si fa nulla e la negazione di ogni trascendenza rischia di produrre, come alternativa, solo la solitudine del solipsismo. Non si tratta di scomodare la prova ontologica di sant'Anselmo o il ragionare neo-aristotelico di san Tommaso d'Aquino perché la questione, tuttora aperta, non riguarda l'esistenza o l'inesistenza di Dio, bensì il suo mistero.
Rivoluzione e trascendenza
| Titolo | Rivoluzione e trascendenza |
| Autore | Franco Ferrarotti |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Lapislazzuli |
| Editore | Edb |
| Formato |
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| Pagine | 216 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788810558041 |
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