Nella "Nuova Justine" la normalità del Male diventa lo scenario filosofico coerente e continuo di una rappresentazione che non insiste più - come accadeva nella "Filosofia nel boudoir" - sulla rottura trasgressiva, sullo stupore dell'eccesso, sulla gioia fredda della crudeltà, sul rovesciamento didattico di ruoli e imposture sociali, quanto piuttosto sulla durata di una narrazione convinta delle sue ragioni e sempre più convincente per chi la legge. Con lucidissimo furore mentale, Sade compone i suoi scenari di personaggi-idee-parole, mette in scena il "discorso", infrange le mediazioni sociali e culturali tra esistente e potenziale. La posta in gioco è la vita vera che non c'è.
La nuova Justine ovvero le disavventure della virtù
| Titolo | La nuova Justine ovvero le disavventure della virtù |
| Autore | François de Sade |
| Traduttore | G. Pontiggia |
| Collana | I grandi libri |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
|
| Pagine | 774 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788811368304 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


