Nel 1859, "Italia" era ancora un'idea, una semplice espressione geografica. La carta politica della penisola era un mosaico di piccoli e medi Stati separati e (solo in teoria) indipendenti. Nel 1861, al termine di alcune complesse campagne militari combattute da centinaia di migliaia di italiani ed europei, truppe regolari, milizie di volontari e rivoluzionari, l'Italia diventò uno Stato unitario. Il conflitto che vide la nascita della nostra nazione fu al tempo stesso una guerra tra Stati italiani e una lotta tra imperi (quello austro-ungarico e quello francese) per il predominio sul continente. Si trattò di una guerra moderna e letale: gli eserciti avevano in dotazione potenti artiglierie e armi individuali rigate, e per la prima volta nella storia si fece un uso operativo e strategico delle ferrovie. Frederick C. Schneid delinea le strategie, le ideologie, i personaggi e il gioco politico che condussero all'unificazione del paese. Dai sanguinosi campi di Magenta e Solferino all'avventurosa conquista del Meridione da parte di Giuseppe Garibaldi, questo libro fa scoprire il terribile fascino della guerra alla metà del XIX secolo.
La seconda guerra d'indipendenza italiana
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| Titolo | La seconda guerra d'indipendenza italiana |
| Autore | Frederick C. Schneid |
| Curatore | M. Pagliano |
| Traduttore | A. Gazzi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Le guerre |
| Editore | LEG Edizioni |
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| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791255211501 |
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