fbevnts Solus ad solam - Gabriele D'Annunzio - Se - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Solus ad solam

Solus ad solam
Titolo Solus ad solam
Autore
Curatore
Argomento Narrativa Narrativa contemporanea
Collana Testi e documenti, 310
Editore Se
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 320
Pubblicazione 2021
ISBN 9788867235155
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
30,00
Il "Solus ad solam" è il diario cui, tra il settembre e l'ottobre del 1908, Gabriele d'Annunzio affidò, come in un lungo colloquio con la donna amata e perduta, la cronaca del drammatico epilogo della sua tormentata relazione con la contessa Giuseppina Mancini. «Libro di follìa e di dolore, di disperazione e d'amore», esso costituisce, tra le opere dannunziane, un caso unico. D'Annunzio, infatti, vi appare quale fu veramente al di là delle tante maschere dietro cui si celò nei romanzi e nella vita: un uomo tenero e malinconico, dolce e appassionato e, nello stesso tempo, un uomo «falso» ed egoista, sensuale e «perverso», capace di compiere gli atti più affettuosi e più generosi e tuttavia sempre pronto ad affermare, con un gesto o con una parola, i suoi diritti di essere superiore cui, anche in amore, tutto è permesso e concesso. Nato come opera privata, da innamorato a innamorata - fu pubblicato soltanto postumo -, il "Solus ad solam" è quindi un documento fondamentale per conoscere l'uomo d'Annunzio. Inoltre, in quanto opera letterariamente elaborata, è anche un formidabile specimen di scrittura dannunziana, nel complesso momento in cui il prosatore, pur compiacendosi dei suoi più tipici vezzi espressivi, già tentava quei modi intimistici che di lì a pochi anni avrebbe messo proficuamente a frutto nelle Faville. Questa edizione, che affronta anche i problemi filologici relativi al testo, presenta per la prima volta il punto di vista sulla vicenda della coprotagonista femminile, Giuseppina Mancini alias Giusini alias Amaranta: le sue lettere, recentemente recuperate, consentono di ricostruire una storia in parte diversa da quella che d'Annunzio ha voluto accreditare nel "Solus ad solam" e soprattutto gettano una luce nuova sulla figura di questa donna che si trovò a vivere un'esperienza amorosa che la inebriò e travolse in una continua alternanza di sublimi abbandoni erotici e di devastanti sensi di colpa.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.