Nella Parigi di metà Settecento gli enciclopedisti lanciarono una campagna per una radicale ridefinizione della dimensione pubblica di tutte le arti "di immaginazione". Prima la musica - con la querelle des bouffons - e poi il teatro; subito dopo i romanzi. Ultimo, arrivò il turno delle arti visive. Il loro intento era mettere a nudo la correlazione tra i pregiudizi e le gerarchie del sistema politico e sociale del loro tempo e quelle che d'Alembert chiama le "superstizioni letterarie". Il volume ricostruisce il ruolo di Diderot e di Rousseau in una disputa che fu prima di tutto politica, e solo in seconda istanza artistica, teatrale, letteraria. E questo benché ruotasse interamente sulla pittura, la musica, il dramma, il romanzo.
Arte e politica nella cultura dei Lumi. Diderot, Rousseau e la critica dell'antico regime artistico
| Titolo | Arte e politica nella cultura dei Lumi. Diderot, Rousseau e la critica dell'antico regime artistico |
| Autore | Gerardo Tocchini |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Studi storici carocci |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 391 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788843084999 |
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