Cinema, cartelloni pubblicitari, monumenti, complessi architettonici: attraverso immagini di grande suggestione si indagano le strategie che hanno contribuito a costruire il sistema sociale, politico e culturale dello stalinismo. Il particolare universo visivo istituito da Stalin - sguardo del dittatore costantemente percepito dal cittadino, grazie alle infinite riproduzioni del corpo (e degli occhi) del capo - caratterizza il ventennio che ha segnato l'affermazione del socialismo reale in Russia, gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso. L'ambiguo ma decisivo binomio terrore-euforia è il filo rosso che attraversa i capitoli del libro, dedicati ai differenti ambiti in cui trova espressione il Regime. Dal progetto della ricostruzione di Mosca ai "cantieri socialisti" del Nord, creati per addomesticare la natura; dal recupero di antiche tradizioni russe tradotte nel nuovo linguaggio sovietico alla costruzione di un "corpo collettivo" efficiente e ideologizzato, passando per mostre e parate, scatole di fiammiferi e carte di caramella.
Gli occhi di Stalin. La cultura visuale sovietica nell'era staliniana
| Titolo | Gli occhi di Stalin. La cultura visuale sovietica nell'era staliniana |
| Autore | Gian Piero Piretto |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Saggi, 65 |
| Editore | Raffaello Cortina Editore |
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| Pagine | 247 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788860303004 |
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