«Mi alzo alle sette, vado a Ciampino (dove ho finalmente un posto insegnante a 20.000 lire al mese), lavoro come un cane (ho la mania della pedagogia), torno alle 15, mangio e poi...». È il 1952, e Pier Paolo può dedicarsi alla letteratura solo «poi», nel tempo libero dall'insegnamento. Attorno agli anni ciampinesi di Pasolini e ai ricordi dei suoi alunni e dei suoi amici (Bertolucci, Cerami, Pivano) - quei primi anni Cinquanta in cui nasceva «Ragazzi di vita» - Meacci costruisce un libro che è al contempo saggio, reportage, diario di viaggio e racconto, e in cui trova posto un'intera teoria di figura del nostro Novecento (e non solo): Totò, Fellini, Hemingway, gli sfollati del dopoguerra, Mizoguchi, il Vangelo, Mantegna, le tradizioni contadine, Simone Martini, il comunismo, Anna Magnani, Goldrake e Happy Days, l'America, Roma, il terremoto del Friuli, la grande poesia, la «scomparsa delle lucciole».
Improvviso il Novecento. Pasolini professore
| Titolo | Improvviso il Novecento. Pasolini professore |
| Autore | Giordano Meacci |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Filigrana |
| Editore | Minimum Fax |
| Formato |
|
| Pagine | 528 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788833893495 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


