La storia della Cgil in Veneto dai primi decenni del Novecento ai giorni nostri. Uno spaccato economico e sociale del Veneto per una volta raccontato non dal punto di vista degli imprenditori. I primi di maggio nelle piazze di inizio Novecento, al canto dell'Inno de lavoratori, del Va pensiero o della Marsigliese; il "fare come la Russia" del 1919-20, con gli assalti alle ville padronali e l'agrario che se la fa sotto dalla paura; le bestie affamate che urlano nelle stalle durante gli scioperi agricoli del 1947; le biciclette dei lavoratori schiacciate dalle camionette della Celere negli anni Cinquanta; e poi gli incendi di copertoni sui cavalcavia di Marghera e la statua di Marzotto che cade faccia avanti nella polvere. Anche queste sono istantanee dall'album di famiglia del Veneto "bianco" e moderato. È un filo rosso, appunto, quello che unisce le Camere del lavoro di fine Ottocento alla Cgil dei giorni nostri e che, ripercorso qui a grandi passi, racconta - insieme alle lotte dei lavoratori e alle conquiste sindacali - oltre un secolo di storia economica e sociale del Veneto. Vista, per una volta, dall'altra parte.
Il filo rosso. Breve storia della Cgil nel Veneto bianco
| Titolo | Il filo rosso. Breve storia della Cgil nel Veneto bianco |
| Autore | Giovanni Sbordone |
| Collana | Studi, idee e documenti |
| Editore | nuovadimensione |
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| Pagine | 250 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788889100479 |
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