I luoghi domestici svolgono un ruolo importante nell'organizzazione, nella crescita e nello sviluppo istituzionale del cristianesimo delle origini e proprio la distinzione tra spazi pubblici e privati viene adottata nei testi antichi per riconoscere l'insegnamento della retta dottrina e delimitare la diffusione delle pratiche eretiche. Le lettere pastorali di Paolo a Timoteo e Tito, il ritratto che Ireneo di Lione tratteggia del suo avversario Marco e le lettere di Ignazio di Antiochia classificano gli antagonisti come frequentatori di luoghi segreti in cui si svolgono pratiche nascoste e sregolate e associano loro tutti i vizi che conducono alla distruzione della polis. Viceversa, le assemblee in cui si pratica il corretto insegnamento sono anche aperte alla vista e dispiegano le virtù di un ordine sociale armonioso. Nell'intento di approfondire la geografia sociale e umana del cristianesimo delle origini, il saggio intende contribuire alla discussione sulla distinzione tra pubblico e privato nell'antichità greco-romana, facendo emergere la relazione tra la produzione sociale dello spazio e la rappresentazione del vero e del falso insegnamento.
Luoghi segreti e pratiche nascoste. La costruzione dell'eretico nel cristianesimo delle origini
| Titolo | Luoghi segreti e pratiche nascoste. La costruzione dell'eretico nel cristianesimo delle origini |
| Autore | Harry O. Maier |
| Traduttore | S. Suozzi |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Lapislazzuli |
| Editore | Edb |
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| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788810558423 |
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