Siamo negli anni della Seconda Guerra mondiale. L'undicenne Elia vive nascosto nel cimitero del ghetto di Varsavia, dove dorme sulla tomba di Josef Cytrin mentre sente vicina l'eco degli spari e i passi di gente sconosciuta. Le uniche cose che possiede sono una vecchia coperta sgualcita e il denaro che gli ha lasciato suo padre prima di sparire. Minacciato dall'arrivo delle guardie tedesche, che potrebbero sorprenderlo da un momento all'altro, Elia confida a Josef le sue inquietudini e le sue paure, finché una notte compare tra i cipressi l'ombra di uno «szmugler», il contrabbandiere adolescente Gad, con un sacco sulle spalle. Per vincere i crampi allo stomaco dovuti alla fame della clandestinità, Elia impara a memoria le sue poesie e fantastica su un futuro di viaggi e di amori. Ma la sua ingenuità infantile dovrà confrontarsi con il realismo di Gad, che conosce bene il male della storia ma che ogni tanto si lascerà contagiare dalle speranze di Elia. Questo delicato e potente romanzo di Mingarelli, brutale e insieme poetico, è un piccolo capolavoro di finezza psicologica, tutto giocato sulle intime sfumature dei dialoghi, sulle parole trepidanti dei due giovani amici: parole che rivelano la fragilità e la forza dell'infanzia che il destino ha voluto immergere nel cuore della più oscura tragedia.
Luce rubata
| Titolo | Luce rubata |
| Autore | Hubert Mingarelli |
| Traduttore | E. Ferrari |
| Collana | Scrittori |
| Editore | Casagrande |
| Formato |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788877134233 |
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