Il tuo browser non supporta JavaScript!

Lettera sugli spettacoli

novità
Lettera sugli spettacoli
titolo Lettera sugli spettacoli
autore
curatore
traduttore
argomento Storia, Religione e Filosofia Filosofia
editore Aesthetica
formato Libro
pagine 156
pubblicazione 2021
ISBN 9788877261564
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
15,00
 
Compra e ricevi in 2/3 giorni
L'importanza della celebre Lettera sugli Spettacoli, scritta da Jean-Jacques Rousseau (1712-1794) nel 1758 in polemica con l'articolo Ginevra pubblicato da d'Alembert nell'Enciclopedia, non è stata finora adeguatamente valutata. Essa infatti, ben al di là della pur vivace polemica immediata, costituisce una vera e propria "critica della ragione teatrale" nel cuore stesso del pensiero politico, morale ed estetico di Rousseau. Nella condanna di una condizione umana dominata dall'apparire, Rousseau - oltre che filosofo ed educatore, uomo di teatro e compositore di musica, romanziere di successo ed abile costruttore della propria immagine - capovolgendo una plurisecolare tradizione di ascendenza aristotelica nega del tutto e con radicale paradossalità l'utilità del teatro e degli spettacoli - trionfo dell'apparenza - per denunciare i fasti e le miserie della nascente società dello spettacolo, nella quale il dominio su passioni e sentimenti è la posta sia del gioco teatrale sia del controllo politico dell'opinione pubblica. A tale perversione del rapporto fra etica ed estetica, Rousseau contrappone il sogno di una comunità di uomini liberi ed eguali, nella quale ogni distinzione tra spettatore e spettacolo dilegua, dando luogo alla felice mimesi di un'esistenza lontana da condizionamenti ed artifici - descrizione delle nuove forme di spettacolarizzazione di massa che costituiranno il futuro della società rinnovata dall'accettazione del "contratto sociale", ma anche anticipazione del nuovo ordine virtuoso dell'imminente Rivoluzione giacobina. Testo di straordinaria modernità (che sembra, per esempio, anticipare le concezioni di Pirandello e di Artaud nel tentativo di superare la dicotomia scena/platea, di andare al di là della "quarta parete" del teatro prima delle teorizzazioni di Strindberg), la Lettera sugli Spettacoli è anche il primo manifesto di una concezione democratica del teatro che rende inutile l'arte perché in esso è venuta a concretarsi - nello spazio dell'happening o della partecipazione collettiva - la vita. Corredano il testo, puntualmente curato da F. Walter Lupi ed arricchito da una presentazione di Giuseppe Panella, esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento