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L'abisso

L'abisso
titolo L'abisso
autore
traduttore
argomento Letteratura e Arte Classici
collana Biblioteca Di Classici
editore Lindau
formato Libro
pagine 330
pubblicazione 2017
ISBN 9788867087891
 
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A scendere nell'abisso evocato dal titolo è Durtal, scrittore della Parigi fin de siecle in preda a una profonda crisi umana e professionale. Non si riconosce più nell'ambiente culturale che lo circonda e si trova a disagio con i modi del naturalismo e del razionalismo, di cui percepisce i limiti e la ristrettezza di orizzonti. La società contemporanea, coi valori e i meccanismi che la reggono e con la sua visione dell'uomo e della vita, produce in lui un senso di repulsione e sofferenza dal quale non riesce a trovare sollievo. Soprattutto, sente insopprimibile la necessità di sondare i presunti confini della celebrata realtà, di capire se effettivamente tutto può essere ridotto entro le sole coordinate materiali e terrene. Questa sua ansia di evadere dalle forme intellettuali in voga e di sperimentare il nuovo lo portano a scrivere un libro su Gilles de Rais, maresciallo eroico, mistico, ma anche libertino sfrenato, torturatore e assassino, che Durtal definisce «il più crudele e scellerato degli uomini del XV secolo». Per documentarsi, inizia a frequentare il mondo affascinante e perverso dell'occultismo e del satanismo. Saranno il medico Des Hermies, l'amante Hyacinthe Chantelouve e il canonico Docre e le sue messe nere a trascinarlo Là-bas (come recita il titolo originale), laggiù: una discesa che è anche esplorazione della complessità dell'animo umano, in cui si mescolano bene e male, santità e crudeltà, in un chiaroscuro di fortissime contraddizioni apparentemente insanabili, autentico riflesso della realtà.
 

Biografia dell'autore

Joris-Karl Huysmans

Joris-Karl Huysmans (Parigi, 1848-1907) fu autore di romanzi e racconti e appassionato critico d’arte. Le sue prime prove rivelano la sua appartenenza alla scuola naturalista. È però soprattutto ricordato per il romanzo Controcorrente, considerato da molti illustri contemporanei come una sorta di bibbia del decadentismo. Nelle sue opere intrecciò spesso l’attività del narratore con quella del critico e dell’osservatore dei costumi, e lo fece consapevolmente, deciso a infrangere le barriere che separano i generi letterari e limitano artificiosamente l’espressione della soggettività dell’autore e della molteplicità dei suoi punti di vista sul mondo.

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