La rivendicazione del piacere e del diritto alla felicità nei testi di due tra i più eterodossi scrittori dell'Illuminismo, Diderot e La Mettrie, che affermano il carattere sovversivo dell'arte di godere e lanciano una sfida al moralismo benpensante e alle dottrine delle chiese. I testi raccolti nel volume ricostruiscono le linee essenziali del pensiero edonistico e materialistico sviluppato dall'ala più radicale dell'Illuminismo. Nel passaggio dal Seicento dei "libertini eruditi" all'affermazione dell'Illuminismo si realizza lo snodo essenziale. Le arti dell'affrancamento, proprie dei libertini, si aprono a più vaste cerchie sociali, in linea teorica si estendono al "genere umano" intero. Il salto è grande e il percorso non è privo di ostacoli. Diderot e La Mettrie sono gli esponenti più significativi del libertinismo filosofico del Settecento, maestri di quell'"arte di godere" che è la prima tappa di questo percorso.
L'arte di godere. Testi di filosofi libertini del XVIII secolo
| Titolo | L'arte di godere. Testi di filosofi libertini del XVIII secolo |
| Autori | Julien O. de La Mettrie, Denis Diderot |
| Curatore | P. Quintili |
| Collana | La nuova talpa |
| Editore | Manifestolibri |
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| Pagine | 221 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788872856321 |
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