fbevnts La nuova talpa - tutti i libri della collana La nuova talpa, Manifestolibri - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Manifestolibri: La nuova talpa

Il genio precario

Per un ritratto di Walter Benjamin

di D'Alessandro Ruggero

editore: Manifestolibri

pagine: 141

Walter Benjamin è uno di quei casi - tutt'altro che rari - di pensatori che il tempo trascorso dalla sua scomparsa ha riscatta
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16,00

Filosofia del comune

di Paolo Vernaglione

editore: Manifestolibri

pagine: 186

Esiste un pensiero del comune? In capo a quale facoltà umana? Oggi la riflessione sulle alternative al capitalismo deve indagare la natura umana, messa a profitto. In essa scopriamo le condizioni di possibilità per riappropriarsi i beni comuni, qualora siano sottratti al potere dello Stato e al dominio dei mercati. Adoperando strumenti concettuali delle scienze naturali, della filosofia del linguaggio e della genealogia dei saperi, ricavati da Marx, dall'opera di Michel Foucault e dalla teoria psicoanalitica di Jacques Lacan, il libro affronta con piglio materialista quel groviglio di urgenti questioni del presente in cui si dà l'attuale modo di produzione. In esso sono scanditi due tempi tra loro intrecciati: uno in cui l'appropriazione del comune da parte del capitale mobilita l'insieme delle facoltà umane; l'altro in cui soggetti che resistono scrivono la storia dei conflitti e dispongono con gioia pratiche di liberazione. Questa storia può solo raccontarla una scienza del vivente che è immediata prassi innovativa.
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25,00

L'arte di godere. Testi di filosofi libertini del XVIII secolo

editore: Manifestolibri

pagine: 221

La rivendicazione del piacere e del diritto alla felicità nei testi di due tra i più eterodossi scrittori dell'Illuminismo, Di
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14,00

Theodor W. Adorno. Il maestro ritrovato

editore: Manifestolibri

pagine: 415

Il volume illustra, a partire dalle problematiche del mondo contemporaneo, i nodi centrali della critica sociale di Theodor Adorno: dall'antisemitismo all'intepretazione del totalitarismo, dalla tirannia della merce e del consumo all'industria culturale, fino alla critica della civiltà americana.
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Il sintomo e la rivoluzione. Georges Politzer crocevia tra due epoche

di Aldo Pardi

editore: Manifestolibri

pagine: 206

Questo libro è la prima ricostruzione della vicenda intellettuale e biografica di Georges Politzer, uno studioso che influenzò profondamente la cultura francese tra le due guerre, che fu tra i primi filosofi a occuparsi di Freud e della psicoanalisi e che, come militante marxista, partecipò alla resistenza e fu torturato e ucciso dai nazisti nel 1943. Ungherese di nascita, ma francese per formazione culturale, Georges Politzer fu, nella Parigi fra le due guerre, uno degli intellettuali più acuti e originali, con la sua critica del bergsonismo allora dominante, con le sue interpretazioni di Freud, con il suo marxismo militante. Le sue idee furono riprese da diverse generazioni di filosofi francesi, da Sartre e Melerau-Ponty fino ad Althusser. A Politzer Sartre si ispirò, inoltre, per delineare la figura del protagonista del suo romanzo La nausea.
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22,00

Confini in disordine. Le trasformazioni dello spazio

di Bruno Accarino

editore: Manifestolibri

pagine: 160

Questo volume ricostruisce alcuni aspetti della trasformazione dello spazio nell'epoca della globalizzazione. I quattro saggi in esso contenuti affrontano sia il versante direttamente geopolitico che le premesse filosofiche e culturali che hanno accompagnato l'avvento dell'età globale, dal ritorno dell'Impero alla crisi degli stati nazionali. Dopo che per decenni la riflessione è stata dominata dalle figure del tempo, lo spazio ritorna al centro della teoria politica, con l'inclusione del corpo degli individui come terreno privilegiato dell'esercizio del potere, e come antico e nuovo presupposto del ricorso alla violenza. Lo spazio diventa luogo di esercizio della violenza là dove tutti i confini sono labili e quindi i poteri politici e istituzionali tendono permanentemente a sconfinare.
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19,00

Il colpo di tuono. Pensare la Grande Guerra oggi

di Antonio Gibelli

editore: Manifestolibri

pagine: 255

Perché il tema della prima guerra mondiale continua ad affascinare ad attrarre gli studiosi e persino o mantenere una non trascurabile presenza nella memoria collettiva? Forse perché ancora oggi avvertiamo che proprio allora, in quel trionfo della tecnologia e in quell'abisso di morte, l'Europa e il mondo persero per sempre l'innocenza, misurando per lo prima volta in tutta lo sua profondità lo minaccia di una smisurata potenza produttiva che poteva convertirsi in un'immane potenza distruttiva. Da quel momento, tutto diventava possibile. Nella sua dimensione abnorme, lo guerra rese familiare il meraviglioso e normale l'orrore. In una serie di saggi Gibelli presenta e discute alcuni degli autori che hanno segnato la riflessione in questo senso (Eric Leed, Paul Fussell, Stephane-Audoin Rouzeau e Annette Becker), e inoltre esplora e mette a fuoco diversi aspetti di questa svolta: dal massiccio ricorso alla scrittura da parte delle classi illetterate allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, dal mutamento della percezione visiva e sonora alle nuove dimensioni del disagio mentale, dalla spettacolarizzazione pubblicitaria del conflitto alle nuove forme di mobilitazione e di controllo delle masse.
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22,00

La democrazia della vita quotidiana

di György Lukács

editore: Manifestolibri

pagine: 160

Scritte nel 1968 e rimaste per molti anni inedite, queste riflessioni di Lukács sulla questione della democrazia costituiscono il vero e proprio testamento politico del filosofo, che si misura in esse con la crisi del "socialismo realizzato" di stampo sovietico e con le contraddizioni del sistema capitalistico occidentale, delineando un nuovo concetto di democrazia capace di dar forma all'intera società. Per Lukács la parola democrazia non denota solo, come nella cultura politica corrente, un complesso di istituzioni e di pratiche intese a garantire il potere d'intervento dei cittadini nelle questioni politiche. Per il pensatore ungherese democrazia è invece il nome che assume il rapporto attivo del singolo con l'intera società in cui vive, considerata in tutte le sue dimensioni. La democrazia è la "concreta forza ordinativa politica di quella particolare formazione economica sul cui terreno essa nasce, opera, diviene problematica e scompare".
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22,00

Filosofia e capitalismo

Hegel, Marx e le teorie contemporanee

di Cesarale Giorgio

editore: Manifestolibri

pagine: 151

Lo sviluppo dell'economia capitalistica di mercato e la formazione dello Stato "rappresentativo" moderno sono le sfide che han
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18,00

Un Nietzsche italiano. Gianni Vattimo e le avventure dell'oltreuomo rivoluzionario

di Stefano G. Azzarà

editore: Manifestolibri

pagine: 256

Se il primo incontro di Gianni Vattimo con Nietzsche intendeva soprattutto denazificare il filosofo tedesco e recuperarlo in chiave esistenzialistica, ben più originale è la lettura degli anni Settanta, quando il padre dello Zarathustra assume le vesti tutte politiche di un autore libertario e "rivoluzionario", diventando punto di riferimento per la sinistra. Il volume ripercorre criticamente la storia dell'"oltreuomo" dionisiaco, mettendola in relazione con l'uso pubblico che di Nietzsche è stato fatto nel periodo della contestazione sessantottina, dell'Autonomia e infine del terrorismo e del riflusso. Emerge in controluce la storia di una parte dell'intellighenzia critica italiana, alla ricerca di una via d'uscita "individualistica" dalla dialettica e dalla crisi del marxismo anche attraverso autori che, pur collocati a destra, mettevano in evidenza i limiti della società borghese e del pensiero universalistico. Con il rischio, però, di favorire quella mentalità neoliberale che costituisce oggi il più grave rischio per la democrazia moderna. Con un'intervista a Vattimo su "Nietzsche, la rivoluzione, il riflusso".
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30,00

Sul Risorgimento italiano

editore: Manifestolibri

pagine: 270

Due giornalisti d'eccezione, Karl Marx e Friedrich Engels, raccontano, analizzandone il senso e la direzione, gli eventi belli
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29,00

Shoah. Le colpe degli italiani

di Marino Ruzzenenti

editore: Manifestolibri

pagine: 200

A oltre sessantacinque anni dalla tragedia della Shoah, manca ancora una riflessione esauriente sulle responsabilità italiane per lo sterminio degli ebrei, sulle colpe del cattolicesimo e del fascismo. Il volume dà un contributo a questa indagine analizzando in profondità due pagine inedite. Innanzitutto indaga sul ruolo che svolse il cattolicesimo italiano, attraverso la figura chiave dell'intellettuale Mario Bendiscioli, nella gestazione delle leggi antisemite del 1938. Documenta poi come i fascisti della repubblica sociale furono protagonisti di primo piano, spesso in competizione con gli stessi tedeschi, nella caccia agli ebrei da avviare allo sterminio. Da questo studio emerge un radicamento tutt'altro che marginale del razzismo in molti settori della società italiana, che tante ricostruzioni storiografiche hanno preferito sminuire o lasciare nell'ombra.
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24,00

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