Il tuo browser non supporta JavaScript!

Manifestolibri: La nuova talpa

Il colpo di tuono. Pensare la Grande Guerra oggi

di Antonio Gibelli

editore: Manifestolibri

pagine: 255

Perché il tema della prima guerra mondiale continua ad affascinare ad attrarre gli studiosi e persino o mantenere una non trascurabile presenza nella memoria collettiva? Forse perché ancora oggi avvertiamo che proprio allora, in quel trionfo della tecnologia e in quell'abisso di morte, l'Europa e il mondo persero per sempre l'innocenza, misurando per lo prima volta in tutta lo sua profondità lo minaccia di una smisurata potenza produttiva che poteva convertirsi in un'immane potenza distruttiva. Da quel momento, tutto diventava possibile. Nella sua dimensione abnorme, lo guerra rese familiare il meraviglioso e normale l'orrore. In una serie di saggi Gibelli presenta e discute alcuni degli autori che hanno segnato la riflessione in questo senso (Eric Leed, Paul Fussell, Stephane-Audoin Rouzeau e Annette Becker), e inoltre esplora e mette a fuoco diversi aspetti di questa svolta: dal massiccio ricorso alla scrittura da parte delle classi illetterate allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, dal mutamento della percezione visiva e sonora alle nuove dimensioni del disagio mentale, dalla spettacolarizzazione pubblicitaria del conflitto alle nuove forme di mobilitazione e di controllo delle masse.
22,00

Il genio precario

Per un ritratto di Walter Benjamin

di D'Alessandro Ruggero

editore: Manifestolibri

pagine: 141

Walter Benjamin è uno di quei casi - tutt'altro che rari - di pensatori che il tempo trascorso dalla sua scomparsa ha riscatta
16,00

Filosofia del comune

di Paolo Vernaglione

editore: Manifestolibri

pagine: 186

Esiste un pensiero del comune? In capo a quale facoltà umana? Oggi la riflessione sulle alternative al capitalismo deve indagare la natura umana, messa a profitto. In essa scopriamo le condizioni di possibilità per riappropriarsi i beni comuni, qualora siano sottratti al potere dello Stato e al dominio dei mercati. Adoperando strumenti concettuali delle scienze naturali, della filosofia del linguaggio e della genealogia dei saperi, ricavati da Marx, dall'opera di Michel Foucault e dalla teoria psicoanalitica di Jacques Lacan, il libro affronta con piglio materialista quel groviglio di urgenti questioni del presente in cui si dà l'attuale modo di produzione. In esso sono scanditi due tempi tra loro intrecciati: uno in cui l'appropriazione del comune da parte del capitale mobilita l'insieme delle facoltà umane; l'altro in cui soggetti che resistono scrivono la storia dei conflitti e dispongono con gioia pratiche di liberazione. Questa storia può solo raccontarla una scienza del vivente che è immediata prassi innovativa.
25,00

Il lavoro senza rappresentanza

di Paolo Ciofi

editore: Manifestolibri

pagine: 331

Nel mondo dei Marchionne e del capitale finanziario, il lavoro è oggetto di innumerevoli ricatti che mirano a ridurne i diritti. Ma ormai da molti anni non dispone più di un'autonoma e libera rappresentanza politica: questo è uno degli approdi della transizione italiana, oltre che della competizione globale. DopoT89 il conflitto capitale-lavoro, lungi dall'essere stato cancellato, si manifesta in forme inedite. Il lavoro, come il capitale, è stato investito da grandi trasformazioni, ma la sinistra politica ha cessato di rappresentarlo e la globalizzazione si è rivelata un gigantesco processo di subordinazione dei lavoratori allo sfruttamento capitalistico. Di fronte al partito della proprietà e dell'impresa, a tutela dei lavoratori è rimasta parte del sindacato, e quella galassia di movimenti che mettono a nudo le contraddizioni del neo-liberismo e i processi di degrado sociale che hanno investito le nostre società.
30,00

Esiste un'alternativa al capitalismo? L'impresa democratica e l'attualità del marxismo

di Bruno Iossa

editore: Manifestolibri

pagine: 446

Questo libro si domanda se il crollo del sistema sovietico di pianificazione centralizzata abbia determinato la fine di ogni possibile alternativa al capitalismo o se, invece, esista ancora un modo di produzione, una forma di organizzazione sociale diversa che possa, prima o poi, sostituirlo. La risposta che il libro argomenta è che un'alternativa esiste ed è conforme al miglior pensiero marxista: è la gestione democratica delle imprese da parte di chi in esse lavora. Questa forma di organizzazione comporterebbe molti vantaggi: la fine del potere dei capitalisti, il potenziamento della democrazia politica, la riduzione della disoccupazione, la riduzione delle inflazioni, un miglioramento nella distribuzione del reddito e nella qualità della vita dei lavoratori. Tutto questo la letteratura economica ha ormai ampiamente argomentato e talora anche documentato. Si tratta di una rivoluzione possibile, che potrebbe essere realizzata in modo del tutto pacifico e attraverso gli strumenti della democrazia.
36,00

L'antifascismo popolare. I volti e le storie

di Giuseppe Aragno

editore: Manifestolibri

pagine: 191

L'antifascismo popolare, la repressione, l'isolamento, la paura, la scelta di opporsi comunque e resistere, anche mimetizzandosi, in un libro che tiene assieme il rigore della ricerca scientifica e i ritmi e le parole della narrazione. Un contributo alla tesi di una forte continuità tra Antifascismo e Resistenza, ma anche un affresco vivissimo, una sorta di "romanzo storico" che, partendo dalla varietà di situazioni, aspirazioni, relazioni e intenti, stringe l'obiettivo e tira fuori dal silenzio della storia i volti, le voci, le vicende umane e politiche, le scelte talvolta eroiche e le inevitabili miserie umane di una militanza oscura. Sullo sfondo, la ricchezza umana, la complessità culturale e lo spessore morale di un antifascismo che nessuno ha mai celebrato.
20,00

La favola di Euforbo e Pitagora

di Graziano Biondi

editore: Manifestolibri

pagine: 286

Una filosofia in forma di favola: questa era la maniera di comunicare di Pitagora, il primo a introdurre nell'Occidente il pensiero di un'anima non arrestata dalla morte, ma neppure chiusa in un solo uomo, poiché le sue rinascite sono i capitoli di una vita molteplice in continuo divenire. All'uomo moderno, chiuso nel proprio io come in trincea, quest'anima pitagorica potrebbe apparire una doppia identità o un'illusoria credenza in un'altra vita che non c'è. Ma, svolta con rimandi ai misteri della Grande Madre e di Dioniso salvato da Apollo, l'analisi delle testimonianze sulla favola in cui Pitagora ricorda d'esser già stato un messaggero ermetico di Dio e un guerriero, che apprende i dolori delle altre anime e si trasforma in un filosofo, documenta che l'anima non corrispondeva all'io di una persona, ma alla vita trascorsa in connessione con un cosmo altrettanto animato e soggetto a un armonico ed eterno ritorno. La favola dell'anima contiene sia raggiri retorici, sia criptici significati; sembra una storiella delle favolose incarnazioni di Pitagora in personaggi marginali dell"'Iliade" come Euforbo o delle "Argonautiche" come Etalide, ma costituisce un'iniziazione alla filosofia: comprendere il proprio e l'altrui vissuto significa scorgere un mondo.
28,00

Identità etica. Questioni di storiografia filosofica e di consulenza filosofica

di Guido Traversa

editore: Manifestolibri

pagine: 127

Perché c'è bisogno di una identità etica? Identità si dice in molti modi, alcuni sono un pericolo per l'agire etico e per quello politico, altri ne diventano una garanzia metafisica. Quale identità ha la potenza di non cancellare le differenze? Quale identità personale può sostenere l'agire etico individuale? Quale identità collettiva può dar forma corretta alle relazioni interpersonali? Quale identità di un popolo può essere riconosciuta dagli altri? Quale identità può essere etica e non produrre violenza? Quella che contiene in sé la distinzione. Quella che mostra nella realtà il proprio non essere univoca. Quella che ha dettagli veramente diversi tra loro: accidenti come luoghi di memoria e di speranza. Quella che diviene in modo contingente ma anche libero e necessario. Quella che è reale luogo di ascolto di sé e degli altri. Questo libro sviluppa la proposta presentata dall'autore nel volume Metafisica degli accidenti (2004) analizzando alcuni momenti decisivi della storia della filosofia e intervenendo anche nel campo attuale e delicato della consulenza filosofica, che l'autore pratica personalmente da alcuni anni.
15,00

Theodor W. Adorno. Il maestro ritrovato

editore: Manifestolibri

pagine: 415

Il volume illustra, a partire dalle problematiche del mondo contemporaneo, i nodi centrali della critica sociale di Theodor Adorno: dall'antisemitismo all'intepretazione del totalitarismo, dalla tirannia della merce e del consumo all'industria culturale, fino alla critica della civiltà americana.
34,00

Breve storia della cittadinanza

di Ruggero D'Alessandro

editore: Manifestolibri

pagine: 207

Il volume ripercorre cronologicamente il costituirsi della moderna cittadinanza attraverso le due rivoluzioni inglesi, la rivoluzione francese del 1789, le origini del Welfare State, per poi passare alle vicende del secondo dopoguerra in cui al boom economico si accompagna la maturazione dell'opinione pubblica e l'apparire dei movimenti sociali. Dagli U.S.A. di Reagan si diffonde negli anni '80 un'ideologia neoliberista ostile a ogni speranza di maggiore eguaglianza e redistribuzione della ricchezza. Oggi, la realtà della precarietà, della perdita di garanzie riportano con forza in primo piano la necessità di riaffermare e ridefinire i diritti di cittadinanza.
22,00

Giaime Pintor e la sua generazione

editore: Manifestolibri

pagine: 365

Giaime Pintor (1919-1943) è stato uno dei critici letterari più famosi della sua generazione, autore di saggi, amico di Pavese, Ginzburg e Vittorini, traduttore dal tedesco e germanista. Come ufficiale fa parte della commissione d'armistizio con la Francia. Dopo l'8 settembre 1943 si reca prima a Brindisi poi a Napoli, dove collabora con gli Alleati creando un Centro Propaganda; quindi cerca di varcare le linee e raggiungere Roma a capo di un piccolo nucleo di partigiani. In questo tentativo, il primo dicembre 1943, muore a Castelnuovo al Volturno mentre attraversa un campo minato. I sette saggi che compongono il volume si occupano di Giaime Pintor come personaggio storico, del saggista, del critico letterario, del germanista.
26,00

Gli storici si raccontano. Tre generazioni tra revisioni e revisionismi

editore: Manifestolibri

pagine: 390

Ciò che accomuna i contributi raccolti in questo volume è la convinzione che la revisione sia strumento essenziale del lavoro dello storico. Accanto a questo, però, c'è un altro assunto irrinunciabile: che il revisionismo sia cosa sostanzialmente diversa dalla revisione. Questa è mezzo collettivamente volto a far progredire la conoscenza, anche attraverso la correzione e l'integrazione dei risultati acquisiti, sulla base dell'accesso a nuove fonti e dell'impiego di tecniche nuove; il revisionismo invece può essere inteso come la teoria e la pratica della revisione nel lavoro e nel giudizio storico, un fatto insomma più politico-ideologico che storiografico. La scommessa di questo volume è quella di verificare la differenza tra i due termini.
30,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento