Manifestolibri: La nuova talpa
La razza maledetta
Origini del pregiudizio antimeridionale
di Teti Vito
editore: Manifestolibri
pagine: 301
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si afferma in Italia la teoria razziale dell'inferiorità del Mezzogiorno
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Il lavoro senza rappresentanza
di Paolo Ciofi
editore: Manifestolibri
pagine: 331
Nel mondo dei Marchionne e del capitale finanziario, il lavoro è oggetto di innumerevoli ricatti che mirano a ridurne i diritti. Ma ormai da molti anni non dispone più di un'autonoma e libera rappresentanza politica: questo è uno degli approdi della transizione italiana, oltre che della competizione globale. DopoT89 il conflitto capitale-lavoro, lungi dall'essere stato cancellato, si manifesta in forme inedite. Il lavoro, come il capitale, è stato investito da grandi trasformazioni, ma la sinistra politica ha cessato di rappresentarlo e la globalizzazione si è rivelata un gigantesco processo di subordinazione dei lavoratori allo sfruttamento capitalistico. Di fronte al partito della proprietà e dell'impresa, a tutela dei lavoratori è rimasta parte del sindacato, e quella galassia di movimenti che mettono a nudo le contraddizioni del neo-liberismo e i processi di degrado sociale che hanno investito le nostre società.
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«Il Capitale» spiegazione e ricostruzione
di Jacques Bidet
editore: Manifestolibri
pagine: 286
Nel momento in cui la crisi economica e finanziaria riporta il pensiero di Marx al centro dell'interesse attuale, questo libro fornisce una chiara ed esauriente introduzione alla lettura del "Capitale". Nel rileggere l'opera di Marx l'autore non si limita a interpretarla. La riattraversa criticamente mostrando a quali trasformazioni essa deve essere sottoposta per comprendere meglio il nostro presente. Le teorie di Marx sono messe in relazione con le grandi lotte politiche e sociali che hanno segnato il ventesimo secolo e con le molte e contrastanti interpretazioni che ne sono state date, da Habermas a Derrida, da Bourdieu a Foucault. Un testo per leggere "Il Capitale" e per riscoprirne l'attualità.
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Esiste un'alternativa al capitalismo? L'impresa democratica e l'attualità del marxismo
di Bruno Iossa
editore: Manifestolibri
pagine: 446
Questo libro si domanda se il crollo del sistema sovietico di pianificazione centralizzata abbia determinato la fine di ogni possibile alternativa al capitalismo o se, invece, esista ancora un modo di produzione, una forma di organizzazione sociale diversa che possa, prima o poi, sostituirlo. La risposta che il libro argomenta è che un'alternativa esiste ed è conforme al miglior pensiero marxista: è la gestione democratica delle imprese da parte di chi in esse lavora. Questa forma di organizzazione comporterebbe molti vantaggi: la fine del potere dei capitalisti, il potenziamento della democrazia politica, la riduzione della disoccupazione, la riduzione delle inflazioni, un miglioramento nella distribuzione del reddito e nella qualità della vita dei lavoratori. Tutto questo la letteratura economica ha ormai ampiamente argomentato e talora anche documentato. Si tratta di una rivoluzione possibile, che potrebbe essere realizzata in modo del tutto pacifico e attraverso gli strumenti della democrazia.
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Asia maggiore. Viaggio nella Cina e altri scritti
di Franco Fortini
editore: Manifestolibri
pagine: 269
"Asia Maggiore: così si designavano, nell'Occidente cristiano, e in opposizione alle regioni ben note dell'Asia Minore, i paes
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Hannah Arendt e lo spettacolo del mondo
Estetica e politica
di Tavani Elena
editore: Manifestolibri
pagine: 303
Quando estetico e politico si incontrano il loro destino sembra segnato
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L'antifascismo popolare. I volti e le storie
di Giuseppe Aragno
editore: Manifestolibri
pagine: 191
L'antifascismo popolare, la repressione, l'isolamento, la paura, la scelta di opporsi comunque e resistere, anche mimetizzandosi, in un libro che tiene assieme il rigore della ricerca scientifica e i ritmi e le parole della narrazione. Un contributo alla tesi di una forte continuità tra Antifascismo e Resistenza, ma anche un affresco vivissimo, una sorta di "romanzo storico" che, partendo dalla varietà di situazioni, aspirazioni, relazioni e intenti, stringe l'obiettivo e tira fuori dal silenzio della storia i volti, le voci, le vicende umane e politiche, le scelte talvolta eroiche e le inevitabili miserie umane di una militanza oscura. Sullo sfondo, la ricchezza umana, la complessità culturale e lo spessore morale di un antifascismo che nessuno ha mai celebrato.
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La favola di Euforbo e Pitagora
di Graziano Biondi
editore: Manifestolibri
pagine: 286
Una filosofia in forma di favola: questa era la maniera di comunicare di Pitagora, il primo a introdurre nell'Occidente il pensiero di un'anima non arrestata dalla morte, ma neppure chiusa in un solo uomo, poiché le sue rinascite sono i capitoli di una vita molteplice in continuo divenire. All'uomo moderno, chiuso nel proprio io come in trincea, quest'anima pitagorica potrebbe apparire una doppia identità o un'illusoria credenza in un'altra vita che non c'è. Ma, svolta con rimandi ai misteri della Grande Madre e di Dioniso salvato da Apollo, l'analisi delle testimonianze sulla favola in cui Pitagora ricorda d'esser già stato un messaggero ermetico di Dio e un guerriero, che apprende i dolori delle altre anime e si trasforma in un filosofo, documenta che l'anima non corrispondeva all'io di una persona, ma alla vita trascorsa in connessione con un cosmo altrettanto animato e soggetto a un armonico ed eterno ritorno. La favola dell'anima contiene sia raggiri retorici, sia criptici significati; sembra una storiella delle favolose incarnazioni di Pitagora in personaggi marginali dell"'Iliade" come Euforbo o delle "Argonautiche" come Etalide, ma costituisce un'iniziazione alla filosofia: comprendere il proprio e l'altrui vissuto significa scorgere un mondo.
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L'economia della precarietà
editore: Manifestolibri
pagine: 263
I nuovi assetti del capitalismo europeo si accompagnano ad un inasprimento degli squilibri distributivi e ad un progressivo peggioramento delle condizioni del lavoro. Sono gli effetti delle politiche neoliberiste che scaricano sul lavoro il peso degli aggiustamenti macroeconomici: imponendo precarietà, bassi solari, emigrazioni, nuove forme di patriarcato e vanificando le conquiste sociali del passato. In Italia le cose non vanno meglio, a causa delle politiche di restrizione dell'intervento pubblico e della ricerca di una crescente flessibilità del mercato del lavoro. Questo libro - che raccoglie i materiali del Convegno "L'economia della precarietà", promosso dal quotidiano "il manifesto", a cui hanno partecipato noti economisti e leader politici e sindacali della sinistra - propone un'analisi della struttura del capitalismo e delle attuali condizioni del lavoro, oltre a fare il punto sulle necessarie riforme sociali. Al fine di contribuire alla definizione di una credibile iniziativa unitaria della sinistra nell'ambito della politica economica.
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Identità etica. Questioni di storiografia filosofica e di consulenza filosofica
di Guido Traversa
editore: Manifestolibri
pagine: 127
Perché c'è bisogno di una identità etica? Identità si dice in molti modi, alcuni sono un pericolo per l'agire etico e per quello politico, altri ne diventano una garanzia metafisica. Quale identità ha la potenza di non cancellare le differenze? Quale identità personale può sostenere l'agire etico individuale? Quale identità collettiva può dar forma corretta alle relazioni interpersonali? Quale identità di un popolo può essere riconosciuta dagli altri? Quale identità può essere etica e non produrre violenza? Quella che contiene in sé la distinzione. Quella che mostra nella realtà il proprio non essere univoca. Quella che ha dettagli veramente diversi tra loro: accidenti come luoghi di memoria e di speranza. Quella che diviene in modo contingente ma anche libero e necessario. Quella che è reale luogo di ascolto di sé e degli altri. Questo libro sviluppa la proposta presentata dall'autore nel volume Metafisica degli accidenti (2004) analizzando alcuni momenti decisivi della storia della filosofia e intervenendo anche nel campo attuale e delicato della consulenza filosofica, che l'autore pratica personalmente da alcuni anni.
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Nord operaio. Lavoratori, sindacato, politica tra globalizzazione e territorialità
editore: Manifestolibri
pagine: 126
Un'indagine a più voci sugli orientamenti culturali e di senso comune che hanno reso il lavoro funzionale all'interesse esclusivo dell'impresa, riducendolo all'irrilevanza nella società e nella politica. Un'analisi delle difficoltà e del passaggio decisivo cui è pervenuta la rappresentanza del lavoro, e dei nessi che la legano alla crisi della democrazia, al declino della politica, all'involuzione del Paese. Un'inchiesta sulla rappresentazione che le lavoratrici e i lavoratori hanno di se medesimi, sulla realtà e sulla svalorizzazione del lavoro nelle sue diverse componenti materiali e immateriali.
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Arditi e legionari dannunziani
di Ferdinando Cordova
editore: Manifestolibri
pagine: 295
Gli "arditi" e i "legionari" dannunziani sono uno dei miti fondanti del fascismo: il volume presenta una ricerca storica sull'argomento, risalendo alle origini del fascismo, alle sue radici culturali e politiche, al clima sociale e "morale" dell'Italia del primo dopoguerra che rese possibile l'ascesa di Mussolini al potere.
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