Il retaggio antico del culto dei morti si riflette nelle maschere di cera dell'età moderna, come dinanzi a un'inquietante Medusa; un "mostro" che oggi, dietro i megapixel delle nostre fotocamere, non riusciamo più a scorgere, ma di cui von Schlosser ci aiuta a riconoscere il passaggio, la sopravvivenza di un tratto essenziale, archetipico, della natura umana: quello di "rappresentare per non morire". Questo saggio offre una ricchissima rassegna dei ritratti: passando per il mondo antico, il Medioevo e il Rinascimento, arriva a un'età in cui i volti non vengono più idealizzati e "abbelliti", ma riproducono fino al particolarismo i difetti, le disimmetrie, le "aberrazioni" della vita. Come nei musei delle cere disseminati nel mondo. L'ultimo atto di fedeltà con il quale si chiude l'epoca che precede il cinema.
Storia del ritratto in cera
| Titolo | Storia del ritratto in cera |
| Autore | Julius von Schlosser |
| Curatore | M. Bussagli |
| Traduttore | M. Doni |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Wunderkammer |
| Editore | Medusa Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 248 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788876982316 |
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