Un prezioso invito a riflettere sui significati autentici del Natale, secondo la prospettiva e la sensibilità di tre autori molto diversi fra loro. Metz individua nel Natale una memoria liberatrice. Il rischio oggi è quello di una grave mistificazione del Natale: perdere il suo vero contenuto, la sua proposta sovversiva. Il ricordo critico interviene invece a sostenere le lotte per la libertà, la giustizia e la pace. Il filo rosso della riflessione di Boros sul Natale è il desiderio di silenzio: il Dio che svela se stesso nell'uomo Gesù richiama a non disperdersi sulla superficie delle cose. Solo dal silenzio, esteriore e interiore, può scaturire la nostalgia del Mistero. Infine Santucci piange su un Natale divenuto ostaggio dei bottegai, degli uffici turistici, degli allevatori di tacchini. E raccomanda di scorgervi, piuttosto, l'utopia della gioia: celebrando la gioia, esorcizzando i nostri Erode, il Natale del Verbo di Dio si svela allora come nascita dell'uomo.
Natale. Memoria, silenzio, utopia
| Titolo | Natale. Memoria, silenzio, utopia |
| Autori | Ladislaus Boros, Luigi Santucci, Johann Baptist Metz |
| Traduttori | G. Moretto, G. Casanova |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Meditazioni, 249 |
| Editore | Queriniana |
| Formato |
|
| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788839928498 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


