Centododici partigiani e patrioti vengono catturati dai tedeschi o fascisti e già sanno (o presumono) che saranno "giustiziati", cioè uccisi dal plotone di esecuzione e dalle torture che verranno loro inflitte. Scrivono ai familiari, alla madre, alla moglie, alla fidanzata, ai compagni di studio, di lavoro, di vita. Appartengono alle realtà sociali e culturali più diverse, sono stati presi (e saranno soppressi) nei luoghi e nelle condizioni più disparate. Tutti vivono, per la prima e ultima volta, l'atroce esperienza di "un tempo breve eppure spaventosamente lungo, in cui si toglie all'uomo il suo più intimo bene, la speranza", e in cui sono costretti, in preda allo smarrimento e all'angoscia, a "dare ordine" al proprio destino e al proprio animo.
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana
| Titolo | Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana |
| Sottotitolo | 8 settembre 1943-25 aprile 1945 |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Einaudi tascabili. Saggi |
| Editore | Einaudi |
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| Pubblicazione | 2005 |
| ISBN | 9788806178864 |
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