Che idea avevano dell'obbedienza l'età patristica e il Medioevo? Cosa ha condotto a concezioni come quelle attuali, dove obbedienza è spesso semplicemente sinonimo di sottomissione? In molti testi del pensiero cristiano tardoantico e medievale compaiono una concezione e una pratica dell'obbedienza lontanissime dalla nostra, e che sembrano più vicine alla cecità e alla sottomissione. Tali concezioni hanno dato forma a una filosofia dell'obbedienza che ha trovato alimento soprattutto all'interno della scuola francescana, coinvolta nella questione sia per motivi teologici sia, soprattutto, per esigenze pratiche. L'analisi di Luca Parisoli parte quindi dalla constatazione dell'inattualità dell'obbedienza e ne indaga le ragioni all'interno delle tradizioni testuali patristica e medievale, da Giovanni Duns Scoto a Bonaventura e Guglielmo di Ockham. Per farlo, sceglie una chiave di lettura originale, mettendola alla prova della griglia concettuale fornita dall'antropologia contemporanea e dalla psicanalisi lacaniana. Da questa decantazione, che si legge come un'affascinante storia delle idee, si profila la proposta di un'antropologia dell'obbedienza quanto mai attuale.
Filosofia dell'obbedienza. La tradizione francescana
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| Titolo | Filosofia dell'obbedienza. La tradizione francescana |
| Autore | Luca Parisoli |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Biblioteca di cultura medievale |
| Editore | Jaca Book |
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| Pagine | 352 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788816419469 |
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