Il 1492 inaugurò l'età moderna e una nuova fase dei rapporti con l'"altro", nelle vesti dell'eretico, dell'amerindio, dello schiavo africano, del pirata ottomano: dibattiti inediti e terribili conflitti religiosi e civili segnarono così l'Europa del XVI secolo. In questo clima di violenze e soprusi nacque l'idea di tolleranza, come difesa dell'autonomia della coscienza, della fede, dell'essere umano. Con il tempo, si svilupparono pratiche di convivenza, in nome del bene comune della società. Teoria e prassi si influenzarono a vicenda. Le persecuzioni politiche e religiose, tuttavia, non si arrestarono. Per garantire la pace sociale, dal Sei-Settecento fu perciò ampliata la secolarizzazione nei rapporti umani e l'ideale della tolleranza si affermò prima come categoria della sovranità, poi come un diritto umano e infine come libertà civile. Attraverso un vasto affresco di storia religiosa, sociale e culturale, il volume descrive l'origine e lo sviluppo del problema della tolleranza e il suo intreccio con la nuova idea politica di libertà. Fornisce però anche uno strumento indispensabile per comprendere criticamente il nostro presente: anche oggi, infatti, l'intolleranza non cessa di alimentare la violenza.
La tolleranza in età moderna. Idee, conflitti, protagonisti (secoli XVI-XVIII)
| Titolo | La tolleranza in età moderna. Idee, conflitti, protagonisti (secoli XVI-XVIII) |
| Autori | Lucia Felici, Girolamo Imbruglia |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Studi superiori, 1398 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 336 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9788829021444 |
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