«Il re muore, ne occorre un altro; le elezioni lasciano degli intervalli pericolosi [...]. Si è resa la corona ereditaria in alcune famiglie e si è stabilito un ordine di successione che impedisca ogni disputa alla morte del re. Cosicché [...] si preferisce rischiare di avere per capi dei bambini, dei mostri, degli imbecilli piuttosto che avere da disputare sulla scelta dei buoni re» (J.-J. Rousseau, Contratto sociale). Questo saggio ricostruisce i dibattiti, gli scontri e le tensioni che accompagnarono la gestazione delle leggi di successione, tra la metà del Seicento e la metà del secolo successivo: dalla Danimarca all'Inghilterra della Gloriosa Rivoluzione, dalla Russia di Pietro I alla Francia di Luigi XIV, dalla Spagna borbonica ai domini asburgici, alla Toscana nel passaggio dai Medici ai Lorena. Nel contesto dei dibattiti sulla sovranità e sul rapporto tra sovrano e popolo, da Pufendorf a Hobbes, a Locke, il volume ripercorre la storia d'Europa tra XVII e XVIII secolo per cercare di comprendere il contributo che le leggi di successione dettero alla "costituzionalizzazione" del rapporto tra dinastia, popolo e territorio.
Alla morte del re. Sovranità e leggi di successione nell'Europa dei secoli XVII-XVIII
| Titolo | Alla morte del re. Sovranità e leggi di successione nell'Europa dei secoli XVII-XVIII |
| Autore | Marcello Verga |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Piccoli saggi, 70 |
| Editore | Salerno Editrice |
| Formato |
|
| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788869733963 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


