Educare un bambino con disabilità, farlo crescere accompagnandolo nelle varie fasi della propria vita è un lavoro complesso che richiede alle differenti figure che se ne occupano - genitori, insegnanti, educatori, operatori - la capacità di lavorare sempre e comunque insieme ad altri. A volte non è facile l'inte(g)razione con altri per lavorare in rete, la qualità ne risente e chi è coinvolto non vive bene. Il lavoro di rete si fonda su una regola facile da comprendere ma complessa da attuare: io, per poter fare il mio lavoro, ho bisogno di te. Si tratta di persone che non possono scegliersi tra loro ma che insieme concorrono a costruire il "progetto di vita" di qualcuno, fidandosi e affidandosi reciprocamente, chiamate a realizzare un lavoro che richiede sempre, anche quando sembra impossibile, la capacità di costruire e alimentare alleanze positive. Persone che devono potersi incontrare, raccontare, per condividere ogni giorno ciò che va bene, più e prima di quel che non funziona. Come fare? Questo libro descrive le relazioni interpersonali tra chi si occupa di disabilità e degli snodi su cui si regge il lavoro di rete per realizzare buoni progetti di vita. Il testo vuole proporre spunti di riflessione e strumenti operativi per facilitare un lavoro complesso, perché la qualità dell'incontro non è un dato legato alla sorte: è una competenza che si impara e si incrementa, è un prerequisito per chi insegna e per chi si occupa di cura.
Disabilità e qualità dell'incontro. Relazioni interpersonali nell'educazione e nella cura
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| Titolo | Disabilità e qualità dell'incontro. Relazioni interpersonali nell'educazione e nella cura |
| Autore | Mario Paolini |
| Argomento | Scienze Umane Pedagogia |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2016 |
| ISBN | 9788891711779 |
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