Che cosa si intende per ideologia "clerico-fascista"? Quali furono i rapporti tra Santa Sede e fascismo? È possibile rispondere a queste domande ripercorrendo la biografia di Filippo Crispolti. Intellettuale, giornalista, esponente di spicco del movimento cattolico di inizio Novecento e direttore di quotidiani tra cui «Avvenire», Crispolti aderì al Partito popolare italiano prima e al fascismo poi. Fu uno dei massimi interpreti di quel cattolicesimo nazionale emerso a metà Ottocento e consolidatosi con il Regime fascista e grazie alla politica filo-cattolica inaugurata da Mussolini. Una prospettiva inedita che aggiorna - grazie a recenti ritrovamenti archivistici - il dibattito storiografico in merito al tortuoso incontro tra cattolici italiani e idea di nazione e al coinvolgimento delle destre cattoliche nel consolidamento del fascismo.
Filippo Crispolti. Un profilo politico fra cattolicesimo e nazione (1857-1942)
| Titolo | Filippo Crispolti. Un profilo politico fra cattolicesimo e nazione (1857-1942) |
| Autore | Matteo Baragli |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Storia, 90 |
| Editore | Morcelliana |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788837232214 |
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