In questi studi si fa reagire Nancy verso Derrida e Derrida verso Nancy. Di Derrida si riprende la forza dell'arte della decostruzione nei confronti della scena dell'opera della filosofia. Non è facile per Nancy sottrarre gli enunciati ontologici in cui tenta la riforma del Dasein a una certa insidia di Derrida. Di Nancy si fa reagire un'idea e pratica dell'esposizione di un corpo senza veli. Ci si chiede come riguardi la questione della comunità, se possa rinunciare a una certa fenomenologia, se non abbia qualcosa da dire su quella legge della legge che manca all'evento che costituisce, in cui Derrida fa balenare la chora o la spaziatura della différance. Ciò porta a interrogare l'opera esposta dell'evento dell'arte. Ci si chiede se questo evento riguardi il comune e la filosofia che patisce la questione del comune. Ci chiederemo se l'imperativo ontologico che Nancy rilancia sovrapponendo il Dasein e l'imperativo categorico non sia più coerente con una logica di esposizione senza veli, se viene interrogata a partire dalla soglia d'esposizione in cui si decide un'opera dell'arte.
La comunità s-velata
| Titolo | La comunità s-velata |
| Sottotitolo | Questioni per Jean-Luc Nancy |
| Autore | Meazza Carmelo |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Strumenti e ricerche |
| Editore | Guida |
| Formato |
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| Pagine | 195 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788860427403 |
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