Il tuo browser non supporta JavaScript!

Il museo dell'arte perduta

Il museo dell'arte perduta
titolo Il museo dell'arte perduta
Autore
Traduttori ,
Argomento Letteratura e Arte Arte
Collana Saggistica d'arte, 34
Editore Johan & levi
Formato Libro
Pagine 296
Pubblicazione 2019
ISBN 9788860102294
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
30,00
 
Compra e ricevi in 5/10 giorni
Immaginiamo un luogo pronto ad accogliere la totalità delle opere d'arte disperse. Sarebbe di gran lunga il più immenso fra i musei esistenti e vi convivrebbero capolavori di ogni epoca, più di quanti ne sono conservati in tutte le collezioni del mondo messe insieme. Statue greco-romane accanto a icone bizantine, dipinti inceneriti nei falò di Savonarola di fianco a migliaia di opere sequestrate e distrutte dai nazisti e a monumenti ridotti in polvere dai miliziani dell'Isis. Ma raccoglierebbe, in primo luogo, un catalogo completo delle ragioni per cui l'arte scompare dalla circolazione: per furto o a causa di un bombardamento, per effetto di catastrofe naturale o di naufragio, per atto vandalico quando non addirittura per mano dello stesso artista che ripudia i frutti del proprio lavoro o ne programma il disfacimento, come per certe opere di Land Art destinate a essere divorate dal tempo e dalle intemperie. Un simile museo sarebbe un monito, un'immagine tangibile della caducità di ogni creazione umana. Emblemi di questa singolare storia dell'arte sono la triste vicenda di tele come Gli spaccapietre di Courbet, messa in salvo insieme ad altri tesori in una torre del castello di Dresda poco prima che questo fosse raso al suolo dalle bombe degli Alleati, o la misteriosa sorte delle opere sottratte alla collezione Stuart Gardner e mai più ricomparse. Destino, quest'ultimo, opposto a quello riservato a un de Kooning rubato da una sala di museo e ritrovato trent'anni dopo appeso in una camera da letto di periferia o a quello degli strabilianti mosaici d'oro che oggi tappezzano Santa Sofia a Istanbul, rimasti nascosti per quattrocento anni sotto l'intonaco imbiancato. Infine, laddove non ha potuto la fortuna o l'indagine investigativa, oggi può la scienza. E così, capolavori smarriti di Goya, Picasso e Malevic sono stati individuati, grazie ai raggi X e ad altre sofisticate tecnologie, dietro successivi strati di pittura. Tali episodi, lascia intendere Noah Charney, dischiudono uno spiraglio e ci ricordano che non tutto è perso, non per sempre. Il vasto repertorio di ritrovamenti tardivi, salvataggi miracolosi o eccezionali agnizioni di opere la cui identità è rimasta a lungo offuscata sta ad attestare che dire perduto è come dire in attesa di essere riportato alla luce.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookies policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookies.

Acconsento