Questo volume si propone di analizzare la rappresentazione dello spazio e del deserto nel cinema di Pasolini, soprattutto in Edipo re, Teorema, Porcile e Medea. In questi tre film assistiamo a una vera e propria opposizione di spazi: da una parte il deserto "primitivo" e "barbarico", connotato da colori accesi e corporei, lande brulle in cui si muovono personaggi dalla connotazione demonica; dall'altra, invece, interni di case e palazzi nei quali vive e si muove la classe borghese oppure esterni connotati da colori cerei e freddi, tratteggiati in lucide e rigide geometrie. L'opposizione fra questi due tipi di spazio si trasforma in opposizione fra culture e società diverse: quella popolare e sottoproletaria e quella di ascendenza borghese. Questo conflitto e questa dialettica fra spazi verranno sondati in profondità tentando anche di rivestire di senso nuovo le immagini del cinema pasoliniano, rilevando in esse, da un lato, una forza e una potenzialità ctonie e "magmatiche" e, dall'altro, la capacità di rappresentare la realtà con tinte ceree e distaccate, fredde e allucinatorie.
Lo spazio e il deserto nel cinema di Pasolini. Edipo re, Teorema, Porcile, Medea
| Titolo | Lo spazio e il deserto nel cinema di Pasolini. Edipo re, Teorema, Porcile, Medea |
| Autore | Paolo Lago |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Collana | Mimesis-Cinema |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 154 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788857565736 |
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