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Storia della paura. Gli inconfessabili retropensieri collettivi dell'Occidente

Storia della paura. Gli inconfessabili retropensieri collettivi dell'Occidente
titolo Storia della paura. Gli inconfessabili retropensieri collettivi dell'Occidente
Autore
Argomento Scienze Umane Psicologia
Collana Eterotopie
Editore Mimesis
Formato Libro
Pagine 206
Pubblicazione 2014
ISBN 9788857525068
 

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Seguendo una via mediana tra ermeneutica del sospetto e archeologia del pensiero politico, l'indagine sulle paure "oscurate" del Potere nell'attuale fase del Moderno (del popolo, delle donne, dell'altro, del diverso e del contagio) diventa spia dei rapporti di forza e delle poste in gioco. La paura - già analizzata quale stato d'animo dell'uomo medievale (Le Goff, Delumeu) o depressione odierna da precarizzazione (Bauman, Augé) - svela le contraddizioni di una civiltà sorta da rivoluzioni democratiche, che ha finito per sostituire le aristocrazie dell'Antico Regime con le plutocrazie del denaro: la Plutodemocrazia, altamente instabile e oggi a rischio impazzimento. L'Occidente, Giano bifronte smascherato, si trova innanzi a un bivio estremo: scegliere il volto illuminato dalla benevolenza e dal cosmopolitismo oppure l'oscurantismo della possessività bellicosa.
 

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