Immaginiamo di dover rappresentare, una accanto all'altra, due ruote: una in moto attorno al suo asse e l'altra ferma. Se vogliamo mettere un osservatore in condizione di riconoscere quella in moto, dobbiamo far ricorso a una serie di artifici grafici, pittorici, plastici, atti a trasmettere l'informazione desiderata. Questo saggio si propone di delineare la storia di questi artifìci comunicativi, e soprattutto di rintracciare, in ogni nuovo modello di rappresentazione del movimento, le costanti "mitiche" e i presupposti filosofici che nelle diverse epoche e nelle varie culture hanno costituito per dir così il fondo geologico delle immagini. Dai graffiti paleolitici ai capolavori greci, da Piero della Francesca a Raffaello e Bernini, dall'impressionismo di Monet all'action painting di Jackson Pollock: le opere d'arte sono qui intese come rappresentazioni indipendenti dal progresso scientifico e tecnologico e tuttavia a esso legate da infinite corrispondenze culturali e percettive, sicché l'arte finisce con il seguire le scienze e talvolta, sorprendentemente, si trova ad anticiparle.
Forma fluens
| Titolo | Forma fluens |
| Sottotitolo | Il movimento e la sua rappresentazione nella scienza, nell'arte e nella tecnica |
| Autore | Pierantoni Ruggero |
| Argomento | Scienze Umane Scienze |
| Collana | Saggi Scienze |
| Editore | Bollati Boringhieri |
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| Pagine | 590 |
| Pubblicazione | 1999 |
| ISBN | 9788833912233 |
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