Rosetta era un esempio per tutti e tutti le volevano bene. È stata una benedizione di Dio per la casa episcopale e la diocesi: il suo segreto era una profonda comunione con Dio. Così il Vescovo di Goma e presidente della Conferenza episcopale del Congo, mons. Faustin Ngabu.Rosetta Gheddo, consacratasi a Dio nelle Ausiliarie Femminili Internazionali, fondate in Belgio nel 1936 da Yvonne Poncelet, è stata missionaria in Congo (Zaire) per 34 anni (1965-99); nell'ufficio scuole cattoliche di Goma e poi nell'amministrazione della diocesi abitando col vescovo nell'episcopio. I missionari Saveriani di Goma la chiamavano "la roccia": dava a tutti l'idea che la sua esistenza era fondata sulla roccia di Dio. Non ha fatto nulla di straordinario: è stata fedele alla sua vocazione in situazioni molto difficili. "Noi possiamo stare in Africa - diceva - a patto di agire nel nascondimento, nell'umiltà. Sono gli africani che debbono prendere in mano la Chiesa e le opere di carità, noi solo li aiutiamo. Fare del bene, ma farlo senza apparire".
L'Africa di Rosetta. 34 anni di missione in Congo
| Titolo | L'Africa di Rosetta. 34 anni di missione in Congo |
| Autore | Piero Gheddo |
| Collana | Vita di missione |
| Editore | Emi |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788830709478 |
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