Celebre per le affermazioni icastiche con le quali sintetizzava le sue tesi rivoluzionarie - come «la proprietà è un furto!» - Proudhon è stato il primo pensatore sociale ad attribuirsi la definizione di anarchico nel suo significato positivo e propositivo. E in effetti tutta la sua opera, un peculiare intreccio di riflessione iconoclastica e vis polemica, attesta l'emersione storica di una visione coerentemente libertaria dell'individuo e della società, in particolare nei rapporti con l'istituzione Stato. Questa scelta antologica propone alcuni brani essenziali della riflessione proudhoniana ripresi da una produzione teorica vastissima e a volte persino contraddittoria. Ne viene fuori una lettura anarchica del pensiero proudhoniano che ne identifica gli elementi forti - il federalismo, l'autogestione, la dialettica irrisolta degli opposti, il pluralismo metodologico e progettuale - restituendoci non solo la sua originalità ma anche la forte attualità del suo pensiero decentralista.
Critica della proprietà e dello Stato
| Titolo | Critica della proprietà e dello Stato |
| Autore | Pierre-Joseph Proudhon |
| Curatore | G. N. Berti |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Editore | Elèuthera |
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| Pagine | 203 |
| Pubblicazione | 2019 |
| Numero edizione | 4 |
| ISBN | 9788833020358 |
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