Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Tito e i suoi compagni

titolo Tito e i suoi compagni
Autore
Argomento Storia, Religione e Filosofia Storia
Collana Einaudi. Storia
Editore Einaudi
Formato
libro Libro
Pagine XIII-620
Pubblicazione 2015
ISBN 9788806211578
 
Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
42,00
Despota o ribelle? Nonostante trentacinque anni di dittatura, non si può considerare Tito come un tiranno alla stregua di Stalin: al contrario, proprio perché si era ribellato al terrore staliniano, istituendo in Jugoslavia un socialismo "autogestito" dal volto umano, Tito è rimasto nella memoria di molti suoi "sudditi" come un uomo a cui essere grati. La Jugoslavia che lasciò alla sua morte era decisamente diversa da quella del 1945: era passata dal regime centralizzato staliniano al "socialismo di mercato", conoscendo una rapida industrializzazione, grazie a cui le masse popolari godettero di una costante crescita della qualità della vita, anche se dovuta in gran parte ad aiuti esterni. Per quanto il potere fosse nelle mani del Partito, il sistema autogestito permetteva ai cittadini di esercitare qualche influenza sulla vita politica. L'opposizione era proibita, ma la vita intellettuale non era soggetta a censura preventiva e le frontiere erano davvero aperte al passaggio delle persone e delle idee. Senza Tito, non ci sarebbe stata la frattura con Stalin. A suo favore vi è pure la sua epica ribellione a Hitler e a Mussolini che assicurò ai popoli jugoslavi la vittoria sui nazifascisti. Inoltre, a partire dagli anni Cinquanta, riuscì a sottrarsi al canto delle sirene dell'Occidente, mettendosi a capo dei Paesi "non allineati".
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.