a cura di Anna Banfi con testo inglese a fronte
Uomo-Natura, Uomo-Dio, Uomo-Uomo. È su queste coppie, i cui poli mai dovrebbero essere in antitesi bensì eterni complici in un dialogo che cementifichi l’armonia delle cose, è su queste coppie, appunto, che Emerson costruisce questo denso discorso sulla Natura e sull’Uomo: le parole – tanto asciutte quanto efficaci – che dedica al Genio, all’Amore e alla Poesia costituiscono uno dei più begli esempi della fiducia incrollabile del filosofo nell’Uomo.
Con un discorso scritto e pronunciato più di centocinquanta anni fa, Emerson ci sprona al nostro dovere di uomini di oggi e ci ricorda il rispetto che dobbiamo a noi stessi, al prossimo e a tutto ciò che dalla Natura trae origine e linfa: di questo rispetto l’uomo dovrebbe farne una bandiera e uno stile di vita. Per se stesso, anche senza scomodare Dio.
dalla Nota introduttiva
Quasi tutti gli scrittori preferiscono lasciar intendere di comporre in una sorta di sottile frenesia – un’intuizione estatica – e rabbrividirebbero all’idea che il pubblico spiasse dietro le quinte per cogliere il complicato e barcollante formarsi del pensiero; sia le vere intenzioni che trovano espressione solo all’ultimo momento, sia gli innumerevoli dettagli di un’idea non pervenuta ancora a piena maturità, sia le fantasie perfettamente delineate ma scartate con disperazione in quanto non addomesticabili, sia le selezioni e i rifiuti operati così timorosamente.
Biografia dell'autore
Ralph Waldo Emerson
Ralph Waldo Emerson nacque a Boston il 25 maggio 1803. Nel 1817 si iscrive al prestigioso Harvard College di Cambridge. Nel 1826 tiene il suo primo sermone di fronte alla Middlesex Association: grazie a esso ottiene la cosiddetta “licenza di predicare” e nel 1829 viene ordinato ministro del culto unitariano alla Second Church di Boston. Nel 1829 sposa Ellen Louise Tucker, che morirà di tubercolosi nel 1831. In preda a una profonda crisi interiore, Emerson lascia il suo ministero ecclesiastico e nel 1832 decide di salpare per l’Italia, dove entra in contatto con l’idealismo romantico. Tornato in patria nel 1833, inizierà a tenere le sue celebri conferenze, tra cui The American Scholar (1837) e The Divinity School Address (1838). È in questo periodo che Emerson conoscerà Henry D. Thoreau, e tra i due nascerà una profonda amicizia. Nel 1834 si era nel frattempo trasferito a Concord. Proprio qui scriverà Nature (1836), destinato a divenire la pietra angolare del trascendentalismo americano. Nel 1841 vengono pubblicati i Saggi, prima serie, mentre nel 1844 escono i Saggi, seconda serie.


