Angeline è l'ultimo racconto di Émile Zola, scritto durante la "fuga" in Inghilterra, dove l'autore di "Nana" e di "Germinal" è stato praticamente obbligato a un volontario esilio dopo la violenta "Lettre au Président de la République" Felix Faure concernente "L'Affaire Dreyfus", apparsa a occupare l'intera prima pagina de "L'Aurore" il 13 gennaio 1898 con un titolo che ancora oggi rimane una bandiera di lotta per la libertà e la giustizia: "J'accuse"!. "Angeline" vede la luce in questo anno burrascoso segnato da separazioni e dalla lontananza: dagli amici, dal mondo letterario della capitale francese, dalla moglie, da Jeanne Rozerot (la donna che da dieci anni è la sua amante e da cui ha avuto due figli), dalla sua comoda vita di "gentilhomme campagnard" nella bella villa di Médan... "Angeline", una storia vera, dunque, o almeno con una radice di verità...? Poco importa: Zola, forse affascinato dalla ghost-story anglosassone, trasporta ogni cosa sullo sfondo familiare dei dintorni di Médan e prova a cimentarsi anche lui con l'aldilà e l'ignoto.
Angeline o la casa degli spettri. Testo francese a fronte
| Titolo | Angeline o la casa degli spettri. Testo francese a fronte |
| Autori | Reim R. (cur.), Zola |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Il Piacere di Leggere |
| Editore | La vita felice |
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| Pagine | 51 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788877996060 |
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