Per contagiare il lettore, a Scerbanenco bastano pochi tratti. Già la presentazione iniziale, secca e lapidaria, degli Steve, i "filosofi", e del loro "antro", è sufficiente a rendere inevitabile il crimine. Il giallo si preannuncia subito come il dramma del fanatismo e delle sue conseguenze fatali. Sono quattro gli Steve, cultori teorici e pratici di scienze morali, vivono monacalmente in una squallida villetta di periferia, l'antro dei filosofi. Il fratello più anziano, il professor Gerolamo, dirige la famiglia quasi fosse una setta ascetica, e la sera riunisce i suoi per la confessione collettiva dei peccati giornalieri; il padre paga una colpa in silenziosa dedizione; la sorella sembra spenta nella solitudine. Il più giovane dei figli, Oliviero, è marito di Luciana Axel, ex cassiera di bar; l'ha sposata, apparentemente, per redimerla dal suo "infame mestiere". Ed è proprio Luciana che una sera scompare di casa ed è poi ritrovata morta sulla riva di un fiumiciattolo non molto distante dal cadavere di un ricco industriale che aveva preso a proteggerla. A risolvere il duplice omicidio Arthur Jelling, mite, tollerante, timidissimo archivista della polizia di Boston, chiamato a un assedio paziente e serrato dell'"antro dei filosofi".
L'antro dei filosofi
| Titolo | L'antro dei filosofi |
| Autore | Scerbanenco Giorgio |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | La memoria |
| Editore | Sellerio Editore Palermo |
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| Pagine | 259 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788838924828 |
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