Comprendiamo a che cosa serviva questo testo nella comunità o nelle comunità che l'hanno visto nascere? Possiamo determinare il modo in cui questo testo giocava esattamente e funzionava nei riguardi dei primi ascoltatori? (dalla Prefazione). Sono queste le grandi domande che p. Standaert pone sul Vangelo di Marco, in un commentario che è frutto di quindici anni di lavoro. A suo modo di vedere, sul piano letterario il testo contiene tutti i segni distintivi che ne fanno un discorso convenzionale e un'azione drammatica, che richiede di essere proclamata in una sola volta, d'un fiato. L'ipotesi guida della sua lettura è la seguente: Marco veniva letto durante la notte pasquale cristiana, nella veglia fra il sabato e la domenica. I suoi destinatari erano una comunità mista, a maggioranza di gentili. Per alcuni nuovi membri della comunità tale notte era il punto d'approdo della propria iniziazione: al termine della lettura integrale del racconto evangelico venivano battezzati e partecipavano per la prima volta al banchetto eucaristico. Nella terza parte del commentario Standaert tratta la sezione che va dal capitolo 11 fino alla fine del Vangelo: dall'entrata in Gerusalemme, l'ultima settimana di Gesù.
Marco: Vangelo di una notte vangelo per la vita. Commentario. Terza parte. Marco 11,1?16,20. Vol. 3
| Titolo | Marco: Vangelo di una notte vangelo per la vita. Commentario. Terza parte. Marco 11,1?16,20. Vol. 3 |
| Autore | Standaert Benoît |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Testi e commenti |
| Editore | Edb |
| Formato |
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| Pagine | 352 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788810206614 |
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