Nella grotta di Lascaux, sotto il dipinto di un grande cervo, si trova un disegno sobrio e suggestivo: un semplice rettangolo. Questa figura ci ricorda che l'alba dell'umanità è anche l'alba della geometria. I primi umani non hanno mai smesso di tracciare motivi geometrici in ogni angolo del mondo: quadrati, rettangoli, cerchi o spirali, linee parallele o perpendicolari... Da dove scaturiscono questi archetipi, comuni a tutte le culture? La specie umana è l'unica ad avere la padronanza della geometria? E se davvero è così, perché? Appassionato di matematica, Stanislas Dehaene ne ricerca l'origine nel cervello. Secondo lui, ogni figura geometrica traduce una caratteristica fondamentale della mente umana: la capacità di formare pensieri simbolici e di costruire su questa base una piramide infinita di concetti. Queste forme corrispondono alle espressioni più semplici del linguaggio universale del pensiero, di cui ogni cervello umano è dotato. Ciò che distingue noi dalle altre specie animali è la capacità di comporre le idee tra loro. La ricerca del codice neuronale che fa di noi una specie unica, la "specie simbolica", è una delle questioni più appassionanti delle neuroscienze contemporanee.
Il rettangolo di Lascaux. E Homo sapiens inventò la geometria
novità
sconto
5%
| Titolo | Il rettangolo di Lascaux. E Homo sapiens inventò la geometria |
| Autore | Stanislas Dehaene |
| Traduttore | S. Ferraresi |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Scienza e idee, 390 |
| Editore | Raffaello Cortina Editore |
| Formato |
|
| Pagine | 336 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788832859430 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |
Promozione valida fino al 17/10/2026


