Ci sono parole alla base della nostra civiltà. Lo specchio di noi stessi. Il vice direttore del «Corriere della Sera» Venanzio Postiglione parte dalla nascita: l'etimologia, i miti più belli, il valore originario. Racconta la storia: come sono cresciute e cambiate, gli autori che le hanno scoperte e riscoperte con entusiasmo. Fino a oggi. Tradite, stravolte, irriconoscibili. La democrazia che diventa illiberale, la misura perduta, il pianeta offeso e dimenticato, il talento chiuso a chiave, la verità sommersa dalle falsità. Così come la felicità che non è più un bene pubblico, la fraternità sparita anche dai sogni, la libertà travolta dall'odio social, la parità uomo-donna prigioniera degli stereotipi, la pace stracciata e umiliata. L'età delle potenze spazza via l'età delle regole. La politica dell'istante brucia la politica delle idee. La società dell'ansia sommerge la società del dialogo. Un'epoca senza moderazione e senza moderatori. Eppure queste parole smarrite sono la nostra vita, la nostra coscienza. È da loro che dobbiamo partire e ripartiremo: dieci capitoli, dieci storie affascinanti. Che ci riguardano.
Le dieci parole tradite. Come abbiamo smarrito le radici della nostra civiltà: dalla democrazia al talento
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| Titolo | Le dieci parole tradite. Come abbiamo smarrito le radici della nostra civiltà: dalla democrazia al talento |
| Autore | Venanzio Postiglione |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Saggi |
| Editore | Solferino |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788828218876 |
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