fbevnts Rinascimento. Con la cultura (non) si mangia - Vittorio Sgarbi, Giulio Tremonti - Baldini & Castoldi - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Rinascimento. Con la cultura (non) si mangia

sconto
5%
Rinascimento. Con la cultura (non) si mangia
Titolo Rinascimento. Con la cultura (non) si mangia
Autori ,
Argomento Diritto, Economia e Politica Politica e attualità
Collana I SAGGI
Editore Baldini & Castoldi
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 187
Pubblicazione 2017
ISBN 9788893880572
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 
Promozione valida fino al 17/10/2026

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
17,00 € 16,15 €
 
risparmi: 0,85 €
Compra e ricevi in 5/10 giorni
«Come nel Medioevo le tradizioni e le superstizioni esistenziali avevano prodotto una quasi impenetrabile e fitta rete di vincoli e remore, così oggi le nuove superstizioni - prodotto artificiale della civiltà, della modernità e della sua etica legale - si calano sulle attività produttive nella forma di una ragnatela ugualmente fitta di nuove infinite regole e inutili e sovrapposte servitù, di artificiose e forzose convenzioni ideologiche, politiche, e giuridiche... Si può evitare questa deriva, ma solo a partire dal Rinascimento, proprio perché questo è stato lotta per la libertà contro la tirannide, ma anche antitesi e rivoluzione come costruzione dell'avvenire.» Queste parole riassumono il senso di un originale manifesto culturale e politico scritto a quattro mani: da una nuova idea di Europa al ruolo dell'Italia non più subalterno, dal problema dei migranti allo Ius soli, dal recupero e la valorizzazione dei beni artistici, soprattutto dopo il terremoto del 2016, all'orgogliosa rivendicazione dell'Italia come «potenza culturale» i cui Beni valgono più di qualunque industria straniera. Sono questi i temi che in queste pagine con estrema forza indicano una via d'uscita dalla crisi economica e di valori del nostro Paese e del mondo occidentale in generale. Ma questa rinascita non può che partire dalla bellezza, bellezza come volano di sviluppo, bellezza come bene pubblico e forma politica più alta. Il nostro è un patrimonio di valori di civiltà che si può tradurre in valore patrimoniale, e gli esempi non mancano. Solo valorizzandolo l'Italia può tornare a dispiegare, con Dante, «le ali al folle volo».
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.