Che cosa significa essere un asceta indù o una prostituta sacra, un mistico sufi o un tantrista necromante nell'India dei computer e dei centri commerciali? Nove vicende e nove: come il monaco buddhista che imbraccia le armi per difendere il Tibet dall'invasione cinese, salvo trascorrere il resto dell'esistenza stampando bandiere di preghiera per espiare le violenze commesse; la guardia carceraria del Kerala che ogni anno abbandona per due mesi la sua prigione e diventa un danzatore di theyyam, ospitando nel proprio corpo una divinità e diventando così oggetto di venerazione; la monaca jaina che accudisce impassibile l'amica mentre questa si lascia morire ritualmente di inedia, per poi scoprire di non poter vivere senza di lei, e decidere quindi di seguirla sulla medesima via. Nove vite sospese tra fragilità umana e convinzioni incrollabili, che Dalrymple racconta nell'unico modo possibile, o forse solo nel più efficace: calandosi al loro interno fino ad ascoltarne - e restituirne - la voce inconfondibile.
Nove vite
| Titolo | Nove vite |
| Autore | William Dalrymple |
| Traduttore | S. D'Onofrio |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | La collana dei casi |
| Editore | Adelphi |
| Formato |
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| Pagine | 366 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788845926013 |
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