Sellerio Editore Palermo: L'Italia
La festa di Venere
di Saverio Scrofani
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 113
"I Sanniti, celebratissimi popoli, e repubblica d'uomini grandemente bellicosi, i quali più volte vinsero i Romani e furono lungamente concorrenti di quelli, tali solamente riuscirono a cagione d'amore e di quelle leggi che per premio dell'essere valoroso e di gran cuore, concedevano agl'innamorati giovani le donne amate da loro". Comincia così un racconto di Marmontel (1723-1799), nell'adattamento italiano di Gasparo Gozzi (1713-1786). Quel racconto che Saverio Scrofani (1756-1835) trasforma in "novella siciliana", e riambienta in una mitica Erice. Rifoggiandolo in cammeo neoclassico che, tra " speranze", "desideri", "trasporti" e "pensieri", fa della "qualità sociale" di "innocenti pastori" una categoria di bellezza.
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Scritti giornalistici
di Ippolito Nievo
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 408
Poco noti, questi scritti, pur destinati al grande pubblico della stampa periodica, sono tuttavia di grande importanza per delineare non solo le peculiarità del Nievo scrittore, ma soprattutto per mettere meglio a fuoco il suo contributo ai temi più stringenti del dibattito politico nell'Italia pre-unitaria.
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Il ritratto del privato politico cristiano
di Virgilio Malvezzi
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 145
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Lettera di Francesco Piranesi al signor generale D. Giovanni Acton
di Vincenzo Monti
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 256
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Vite di Dante, Petrarca e Boccaccio. Testo latino a fronte
di Giannozzo Manetti
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 223
Due donne stanno sedute a chiacchierare sulla strada. Passa Dante Alighieri. Il poeta ha "carnagione scura, capelli folti, neri e ricci, come la barba". Una delle due donne dice all'altra: "Guarda! Quello è il tizio che è stato all'inferno e parla degli spiriti e delle cose incredibili che ha visto laggiù". La vicina commenta: "Dici bene, mia cara. È proprio così: guarda lì che barba crespa e che pelle scura gli hanno fatto venire il nero e il fumo dell'inferno". Se Dante era brutto, Petrarca, il semprevergine, era bello e Boccaccio, tondo e grasso. Tra varie scintillazioni aneddotiche, l'umanista, banchiere e mercante, Giannozzo Manetti (1396-1459) abbrevia e rilega le biografie dei tre artefici di una luminosa rinascita culturale.
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Delle acque
di Leonardo da Vinci
editore: Sellerio Editore Palermo
L'enorme mole di appunti che Leonardo lasciò in margine alla sua prodigiosa attività creativa e sperimentale di pittore, matem
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